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pubblicato il 18/nov/2011 19:43

Governo/ E su esecutivo Monti rispunta il dualismo Cei-Vaticano

Il Premier a Fiumicino dal Papa.Da Bagnasco promemoria bioetica

Governo/ E su esecutivo Monti rispunta il dualismo Cei-Vaticano

Roma, 18 nov. (askanews) - Questione di personalità e questione di ruolo. Il cardinale Angelo Bagnasco e il cardinale Tarcisio Bertone non accolgono il Governo Monti allo stesso modo. Nessuna eclatante divergenza, solo accenti diversi. Entrambi, del resto, hanno guardato con favore alla nascita di un esecutivo di larghe intese. Ma nella giornata in cui Monti incassa la fiducia alla Camera il Vaticano e la Cei fanno sottolineature diverse. Già nei confronti del governo Berlusconi, in realtà, non era mancata qualche distinzione. Il più stretto collaboratore del Papa, d'altronde, guida l'amministrazione di uno Stato estero, che coltiva rapporti cordiali con ogni Governo italiano. E' stato invece il card. Bagnasco, a capo dell'episcopato italiano, a farsi carico di pronunciare pochi mesi fa una prolusione che pur senza citare espressamente Berlusconi non risparmiava critiche nette al capo del Governo italiano. Stessa distinzione di ruoli avvenuta con il giuramento del Governo Monti. Nessun commento dai vertici della Cei, un cordiale "buon lavoro" alla "bella squadra" dal cardinal Bertone. Non che la Conferenza episcopale italiana sia critica nei confronti della nuova compagine governativa, che annovera peraltro personalità come l'ex rettore della Cattolica, il neoministro ai Beni culturali Lorenzo Ornaghi. Pur dando il benvenuto all'esecutuivo - il quotidiano 'Avvenire' gli ha dedicato editoriali incoraggianti - la Cei non rinuncia, però, a piantare qualche 'paletto' cattolico del quale Monti non potrà non tener conto nella sua azione di governo. E di prima mattina, oggi, il Presidente del Consiglio ha accolto Benedetto XVI all'aeroporto di Fiumicino e lo ha accompagnato alla scaletta dell'aereo che lo ha portato in Benin. Monti "già ieri aveva manifestato la sua intenzione di recarsi a salutare il Papa in partenza per l'Africa", sottolinea l''Osservatore romano', che poi sottolinea, però, che "dopo una calorosa stretta di mano, i due hanno camminato fianco a fianco conversando cordialmente e familiarmente per circa tre minuti lungo il tragitto fino ai piedi dell'aereo. Nell'occasione Benedetto XVI ha fatto gli auguri al nuovo premier". Chiosa il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi: "E' stato un gesto apprezzato che il premier sia andato a salutare il Papa all'aeroporto, in un momento così impegnativo". Il giornale vaticano dedica all'incontro anche la foto d'apertura in prima pagina: Monti cammina accanto a Ratzinger, poco più in là il cardinale Tarcisio Bertone. A Roma, intanto, il cardinale Angelo Bagnasco apre nel pomeriggio il convegno nazionale dell'associazione Scienza e vita con tre 'big' della politica: il segretario del Pdl Angelino Alfano, il segretario del Pd Pierluigi Bersani, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini. Fuori protestano i radicali con un sit-in. Dentro, prima di una tavola rotonda sui temi della bioetica, Bagnasco evita riferimenti diretti al governo, ma scandisce che i cristiani che si dedicano al "servizio della città" offrono "il loro contributo senza per questo dover mettere tra parentesi la propria coscienza formata dalla Dottrina Sociale della Chiesa, dal Magistero autentico e da una solida vita spirituale nella comunità ecclesiale". Poi ribadisce i valori che "scaturiscono dalla fede", - "tra questi, la vita umana, dal suo concepimento alla sua fine naturale, è certamente il primo" - "appartengono al Dna della persona non possono essere conculcati, né parcellizzati o negoziati attraverso mediazioni che, pur con buona intenzione, li negano". Non cita per nome Eluana Englaro o il biotestamento (contestando il ricorso al voto anticipato, del resto, 'Avvenire' ha sottolineato di recente che il provvedimento è in dirittura di arrivo al Senato), ma afferma: "Il bene della salute e quindi della vita, ma dovremmo dire ogni uomo, è un bene non solo per sé ma anche per gli altri; e questi altri non sono solamente i familiari e gli amici - che purtroppo a volte possono non esserci - ma sono la società nel suo insieme". La nuova maggioranza ne dovrà tener conto. La Cei, è il messaggio di Bagnasco, vigilerà.

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