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pubblicato il 18/lug/2013 12:34

Governo: Di Pietro, cabina di regia salva Alfano a sfregio democrazia

Governo: Di Pietro, cabina di regia salva Alfano a sfregio democrazia

(ASCA) - Roma, 18 lug - ''Signori miei, e' una vergogna: Alfano rimarra' al suo posto. Rassegnatevi! E' stato deciso in quella cabina di regia che dovrebbe vigilare e garantire sulla corretta applicazione della Costituzione e che ormai da tempo fa prevalere gli interessi di bottega a quelli della democrazia. Pertanto, siete avvisati: la responsabilita' sul caso Kazako, a spregio dell'articolo 95, secondo comma, della Carta, non ricadra' sul Ministro, ma sui suoi sottoposti. E tutti rimarranno in silenzio o vi tedieranno con i soliti bla, bla, bla tentando di convincervi che era l'unica cosa da fare, che la democrazia e' altro''. E'quanto scrive sul suo blog il presidente onorario dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

''Gia' ieri il premier Letta si e' apprestato a dare la benedizione a questa deplorevole storia che ha minato, per l'ennesima volta, la credibilita' delle nostre istituzioni e del nostro Paese ed ha suscitato l'indignazione dell'Unione europea. Ma che cosa vi aspettate da questo esecutivo illegittimo - aggiunge Di Pietro - , composto da quelle forze che, pur di ricoprire poltrone, hanno tradito gli elettori il giorno dopo la campagna elettorale, durante la quale avevano promesso di stare lontani dagli inciuci con i loro oppositori?''. ''Cosa vi aspettate da un Parlamento che si fa esautorare dal Consiglio Supremo di difesa - si interroga Di Pietro - sull'acquisto dei pericolosissimi, inutili e costosissimi F35 a sfregio della democrazia parlamentare? Cosa vi aspettate da un esecutivo che vive sotto il ricatto di un condannato in Appello a quattro anni di carcere per frode fiscale? La risposta e': niente. Ed e' gia' sotto gli occhi di tutti, visto che questo Governo va avanti a forza di rinvii e le Camere, fino ad oggi, non hanno prodotto nulla.

In questi anni hanno accusato l'Italia dei Valori di essere una forza populista e visionaria, ma oggi e' chiaro a tutti che le nostre denunce e la nostra ferma ed unica opposizione disturbavano e disturbano il manovratore''. ''E le nostre puntuali accuse - conclude Di Pietro - sono ben delineate anche nell'intervista rilasciata da Gustavo Zagrebelsky, pubblicata oggi su Il Fatto Quotidiano, che vi invito a leggere''.

com/vlm

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