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pubblicato il 24/set/2013 12:26

Governo: Della Vedova, serve contratto di coalizione. No illusionismi

Governo: Della Vedova, serve contratto di coalizione. No illusionismi

(ASCA) - Roma, 24 set - ''L'esperienza dovrebbe avere insegnato al premier Letta che un governo che naviga a vista alla fine perde la rotta. Un esecutivo costretto a usare le poche risorse disponibili per saldare i debiti elettorali dei partiti, a sforare gli obiettivi programmati e a spendere piu' e peggio di quanto dovrebbe, non puo' servire la causa della crescita. E non potra' certo essere in grado di negoziare con Bruxelles eventuali interventi straordinari su tasse e spesa pubblica per il rilancio dell'economia, come quello invocato oggi da Luca di Montezemolo''. Lo afferma in una nota il senatore e portavoce politico di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova. ''A Letta e al Ministro Saccomanni, che dimostrano di avere chiarissimi i rischi della situazione, spetta ora la prima mossa per invertire la rotta. Nei prossimi giorni, con il decreto per aggiustare i saldi dell'esercizio in corso e quindi con la legge di stabilita', che avra' effetti nel prossimo triennio, all'esecutivo tocca scrivere i primi e decisivi capitoli di quel contratto di coalizione, con obiettivi chiari e di (almeno) medio periodo, che Scelta Civica chiede da mesi e che e' stato finora sacrificato alla logica del giorno per giorno. La priorita' devono essere i tagli di imposta sui redditi da lavoro e d'impresa e un taglio in termini reali della spesa, che invece nel 2013 ha ripreso a crescere. Scelta Civica - continua Della Vedova - chiede misure credibili. Da questo punto di vista, la 'ricetta' che il Pdl tenta di imporre al governo, fatta di rinvii e anticipazioni, ma non di tagli, e' l'esatto contrario di quella che sarebbe necessaria e che siamo disposti a sostenere. Non possiamo dire 'poi si vedra''. Sia di monito per tutti quanto avvenuto all'inizio della scorsa legislatura, quando con l'abolizione dell'Ici e il finto salvataggio autarchico di Alitalia il Pdl diede avvio al proprio progetto di governo. Sappiamo come e' finita: con un default scongiurato grazie a impegni gravosi e con la socializzazione delle perdite (in capo a contribuenti e creditori) e la privatizzazione dei profitti dell'ex compagnia di bandiera, di cui nulla, come era previsto e come vediamo in queste ore, ha pero' potuto salvare l'italianita'.

Il lavoro serio paga, la propaganda - conclude il portavoce di Sc - la pagherebbero di nuovo gli italiani''.

com-brm/cam/ss

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