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pubblicato il 20/lug/2013 17:55

Governo: Damiano, ora si concentri e lavori su priorita'

Governo: Damiano, ora si concentri e lavori su priorita'

(ASCA) - Roma, 20 lug - ''C'e un dato che da solo riassume la gravita' dell'attuale situazione economica e sociale, quello contenuto nella relazione del 16 luglio scorso del Presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua: dal 2009 al 2011 sono stati impiegati 80miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali.

Venti miliardi all'anno, quasi un miliardo e ottocento milioni al mese. Una cifra colossale che spiega come, nonostante la profondita' della crisi, ci sia stato un contenimento del conflitto sociale''.

Lo afferma Cesare Damiano, Pd, presidente della Commissione Lavoro della Camera, che aggiunge: ''Un'altra riserva di risorse e' stata, negli stessi anni, il cosiddetto welfare familiare,cioe' i risparmi delle generazioni entrate a lavoro alla fine degli anni sessanta, con alle spalle un lavoro stabile durato 35-40 anni econ pensioni dignitose.

Risorse che sono servite a sostenere i figli in cassa integrazione e i nipoti con un basso reddito da lavoroprecario o senza occupazione''. ''Adesso entrambe queste disponibilita' -prosegue Damiano- si stanno esaurendo. Non a caso stiamo insistendo, come Partito Democratico, per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, al fine di coprire i fabbisogni del secondo semestre diquest'anno: all'appello manca un miliardo e quattrocento milioni di euro. L'autunno che abbiamo di fronte, segnato da una crescita delle crisi aziendali e della disoccupazione, sara' durissimo. Occorre quindi un cambio di passo nell'azione di governo e una piu' precisa individuazione delle priorita'''. ''Non possiamo concentrare la nostra attenzione soltanto sull'Imu e sull'Iva, che andranno comunquerimodulate nel segno dell'equita' sociale, ma che non potranno ipotecare da sole le poche risorse disponibili. Il paese -sottolinea Damiano- ha bisogno di risposte su alcuni temi particolarmente urgenti: l'effettiva restituzione dei debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese,il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, la diminuzione strutturale del costo del lavoro e la correzione del sistemapensionistico. Su quest'ultimo punto e' importante che il Governo sia tornato a parlare della soluzione del problema dei cosiddetti esodati, ma questo non e' sufficiente. Occorre anche inserire un criterio di flessibilita' nel sistema pensionistico che restituisca alla riforma del governo Monti quella gradualita' che e' stata brutalmente negata con l'innalzamento dell'eta' pensionabile a 67anni''. min

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