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pubblicato il 21/ago/2013 19:48

Governo: Damiano, no temi serie A e B, individuare subito priorita'

Governo: Damiano, no temi serie A e B, individuare subito priorita'

(ASCA) - Roma, 21 ago - ''Ci auguriamo che prima del prossimo Consiglio dei Ministri il governo convochi una cabina di regia per individuare le priorita' di medio periodo. Non e' possibile proporre la politica dei due tempi quando si tratta di affrontare le emergenze sociali rimandandone le soluzioni alla legge di Stabilita', mentre per l'IMU il centrodestra pretenderebbe tutto e subito: in una coalizione di governo composita come l'attuale non possono esserci temi di serie A e di serie B''. Lo sostiene in una nota il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano. ''Sarebbe opportuno - prosegue Damiano - che il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga fosse la prima misura che si decide. E importante che il ministro Giovannini si stia occupando di pensioni: vogliamo ricordargli che la riforma Fornero deve essere corretta su tre punti. Quello dei cosiddetti esodati, che va risolto alla radice evitando di individuare nuovi numeri o nuovi contingenti di lavoratori da salvaguardare, ma fissando i criteri che danno diritto ad accedere alle vecchie regole del sistema pensionistico. Non ci convince la quantificazione del ministro secondo il quale il problema si risolverebbe salvaguardando altri 20.000 lavoratori''. E ancora: ''Il secondo punto e' relativo all'introduzione di un criterio di flessibilita' nel sistema previdenziale: la nostra proposta e' di consentire ai lavoratori di andare in quiescenza in un'eta' compresa tra i 62 e i 70 anni, con un massimo di penalizzazione dell'8%. Proponiamo inoltre di consentire di poter andare in pensione con 41 anni di contributi, senza penalizzazioni e indipendentemente dall'eta' anagrafica. Si tratta di una misura ad hoc per chi ha cominciato a lavorare in giovane eta' e ha svolto lavori manuali e usuranti per tutta la vita''. ''Il terzo tema - elenca l'esponente del Pd - e' quello delle ricongiunzioni: si deve correggere un errore compiuto dal governo Berlusconi che costringe molti lavoratori a pagare due volte i contributi per avere una pensione unificata. Questi interventi non possono essere realizzati a costo zero: il governo dovra' stanziare apposite risorse.

Damiano conclude che ''risparmi si possono ricavare dalle cosiddette pensioni d'oro, attraverso un diverso calcolo del loro rendimento o attraverso un congelamento strutturale delle loro indicizzazioni'', aggiungendo: ''risparmi che si ricavano dal sistema previdenziale non possono piu' essere utilizzati per diminuire il debito, su questo siamo completamente d'accordo con Giovannini: abbiamo gia' dato.

Questi risparmi potrebbero essere redistribuiti, ad esempio, per contribuire a innalzare le pensioni piu' basse''.

com/sgr/sam/

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