martedì 24 gennaio | 18:27
pubblicato il 18/ott/2012 19:30

Governo/ Dal Pdl Camera solo 64 sì,si assottiglia fiducia Monti

Dl sanità passa con 380 voti, boom assenze nel partito Berlusconi

Governo/ Dal Pdl Camera solo 64 sì,si assottiglia fiducia Monti

Roma, 18 ott. (askanews) - Si assottiglia sempre di più la fiducia della Camera al governo Monti: è da inizio agosto, prima della pausa estiva, che i sì non superano quota 400 e, anzi, sono ben lontani. E per un esecutivo nato quasi un anno fa, a novembre del 2011, con una maggioranza amplissima di 556 voti a Montecitorio e 281 al Senato (solo la Lega era all'opposizione in principio) è davvero poco. A sfilarsi quasi subito fu l'Italia dei Valori, poi gli ex responsabili di Popolo e territorio, ma oggi il gruppo che fa traballare i numeri del governo del professore è il Pdl: alla Camera può contare su 208 deputati ma oggi, per fare un esempio, solo 82 di loro erano presenti alla quarantesima fiducia chiesta da Monti sul decreto sanità e ottenuta con 380 sì. Da giorni Pierluigi Bersani ha sollevato il problema ricordando che il Pd "sta sostenendo il governo Monti correndo a dare voti di fiducia mentre la destra è scomparsa...". E in effetti i democratici sono generalmente presenti in forze ma oggi, anche tra le loro file - 204 deputati in tutto - erano ben 50 gli assenti (44 che non hanno partecipato al voto e 6 in missione). Sono stati 126, invece, gli assenti pidiellini al voto di fiducia di oggi: Angelino Alfano e Franco Frattini sono a Bucarest per il congresso del Ppe e sono giustificati certo anche se non risultano tra gli 8 in missione. Mancano all'appello però anche altri 'big': Berlusconi e Tremonti che non si fanno vedere mai, poi Paolo Bonaiuti, Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Niccolò Ghedini, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo, Maria Rosaria Rossi, Claudio Scajola, Denis Verdini. Oltre alle numerosissime assenze, dal partito di Berlusconi arriva anche un altro 'regalo' a Monti: soltanto 64 sì. In quattro (Sabrina De Camillis, Giovanni Dell'Elce, Domenico Di Virgilio, Benedetto Fucci) votano no; in 14 si astengono, tra loro Michaela Biancofiore, Nunzia De Girolamo, Pietro Lunardi. La quota più bassa, tuttavia, il governo l'ha toccata la scorsa settimana in occasione di una delle quattro fiducie poste sulla delega fiscale: soltanto 324 sì. La maggioranza quel giorno era fissata a quota 198. Monti ce l'ha fatta per soli 24 voti. Altro che larghe intese.

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