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pubblicato il 18/dic/2013 20:26

Governo: da legge elettorale a voto, poca sintonia tra Renzi e Alfano

Governo: da legge elettorale a voto, poca sintonia tra Renzi e Alfano

(ASCA) - Roma, 18 dic - La priorita' e' la riforma della legge elettorale ma il nodo e' come farla, con chi cercare un accordo. Il primo confronto tra il leader del Pd, Matteo Renzi, e quello del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano, va avanti per oltre un'ora e su pochi punti i due si sono trovati d'accordo. Si comincia con la riforma della legge elettorale. Per entrambi va fatta subito: per il sindaco di Firenze l'accordo pero' va cercato anche con le forze di opposizione, per il vicepremier il dialogo deve avviarsi innanzitutto nella maggioranza. Si passa poi a parlare della durata del governo.

Per Renzi puo' durare fino al 2018, e intanto rilancia un patto di governo per il 2014. ''Anche dopo se serve, non ho alcun problema. Io non ho la fregola delle elezioni anticipate'', dice, sottolineando che non esiste un parallelismo tra il fatto che se si fa la riforma della legge elettorale si va subito al voto. Di diverso avviso e' Alfano: ''Non credo che questa legislatura possa arrivare al 2018.

Dobbiamo fare un programma per i prossimi 12 mesi'' con al primo punto la riforma della legge elettorale. ''Sono 8 anni che se ne parla - incalza Renzi - gli italiani si sentono presi in giro dal gruppo dirigente che ha guidato l'Italia.

Se non si fa, altroche' forconi... Sottoterra ci finira' la nostra credibilita'''.

Gli altri due nodi che si presenteranno riguardano la riforma del Senato e la legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

''State assistendo non a una discussione, ma alla stipula di un contratto'' sulle riforme, esordisce Alfano. Il segretario del Pd e il leader del Nuovo Centrodestra sono d'accordo sulla riforma della Camera alta, ma se Renzi propone di trasformare il Senato in una Camera delle Autonomie con i rappresentanti degli Enti locali, Alfano ipotizza il taglio da mille componenti a cinquecento dei parlamentari, lasciandone l'eleggibilita'. ''Ne parleremo'', conclude Alfano.

Infine, Alfano lancia una sfida a Renzi, quella di accelerare i tempi dell'entrata in vigore della nuova normativa sul finanziamento ai partiti senza rinviare al 2017. Ma Renzi attacca: ''Nella seconda Repubblica, Angelino, sei stato con uno che finanziava a pie' di lista, ma insomma, non guardiamo il retrovisore...''.

ceg/vlm

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