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pubblicato il 28/feb/2013 10:27

Governo: Cicchitto, Berlusconi pronto ad 'esecutivo di scopo'

Governo: Cicchitto, Berlusconi pronto ad 'esecutivo di scopo'

(ASCA) - Roma, 28 feb - ll capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, in un'intervista a Il Messaggero invoca ''responsabilita' e fantasia per garantire un governo all'Italia''. E fa capire che ''Berlusconi sarebbe disponibile a collaborare a un governo di scopo che porti avanti pochi punti''.

Il Pd, nota, ''non sa che pesci prendere. Ma dobbiamo tutti esercitarci in uno sforzo di fantasia per superare questa fase di ingovernabilita' e mettere in piedi un governo fuori da ogni schema''. Non certo una grande coalizione, precisa Cicchitto, ma ''un governo di scopo composto da tecnici-politici, non alla Monti, per carita'. Obiettivo e' realizzare le riforme istituzionali, la riforma della legge elettorale, il dimezzamento dei parlamentari, l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ma anche l'abbattimento del debito e la riduzione della pressione fiscale''.

Il 15 marzo bisogna eleggere i presidenti delle Camere e il 15 aprile il nuovo presidente della Repubblica e ''il Pdl - assicura Cicchitto - si comportera' con responsabilita', sempre che Bersani archivi le ricette bizzarre sfornate in queste ore, che scavalcano il percorso costituzionale, alle quali Grillo ha risposto con un no che somiglia a una torta in faccia''. Comunque, aggiunge, ''non si puo' lasciare l'Italia, in questa grave congiuntura economica, senza governo e senza presidente della Repubblica''.

Sulla possibilita' che il candidato del Pdl al Quirinale sia Silvio Berlusconi Cicchitto replica che ''Berlusconi non e' candidato a tutto. E' uno schema logoro. Il Pdl immagina una figura autorevole, non un demiurgo, ne' un tecnico, che garantisca serieta', affidabilita' e tenuta. Dovremo votarla insieme al Pd, altrimenti si rischia una gravissima crisi dello Stato''.

Riguardo la presidenza delle Camere Cicchitto rileva che ''per ora Bersani si e' limitato ad offrire la presidenza di Montecitorio ai grillini. Deve essere piu' cauto, piu' equilibrato e deve ricordarsi di non essere ne' il presidente del Consiglio uscente, ne' il presidente incaricato dal Capo dello Stato. Non accettiamo gherminelle procedurali. Troppo facile per un ipotetico governo cercare i voti alla Camera, dove il Pd ha una grande maggioranza, e immaginare una fiducia funambolica al Senato, dove l'astensione corrisponde a un no, magari facendo uscire dall'aula i grillini. In quel caso, se uscissero anche i senatori di Pdl e Lega, verrebbe a mancare il numero legale''.

red-fdv

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