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pubblicato il 28/nov/2013 16:19

Governo: Capezzone, da Alfano doppio imbroglio Imu. Ritorna nel 2014

(ASCA) - Roma, 28 nov - ''La conferenza stampa dei ministri del Governo di Sinistra-Centro conferma la mancata abolizione totale Imu 2013 e la sua reintroduzione per gli anni successivi''. Lo scrive in una nota il deputato di Forza Italia, Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Finanze della Camera, il quale prosegue: ''Si resta sconcertati nel leggere le dichiarazioni dei ministri di Ncd in questo governo di Sinistra-Centro sull'Imu prima casa e sulla legge di stabilita' in generale''.

''Occorre dunque ristabilire un po' di dati certi - aggiunge - mettendo in fila le beffe e gli imbrogli di cui le cosiddette sentinelle antitasse sono state co-protagoniste e co-autrici (prima ipotesi), a meno che (seconda ipotesi) non se ne siano neppure accorte''.

Secondo Capezzone ''l'Imu sulla prima casa nel 2013 e' stata abolita tardi, solo in parte, e male, dal momento che i cittadini dovranno mettere la differenza se nel frattempo, approfittando dei continui rinvii, il loro Comune ha alzato l'aliquota, in ambito agricolo non sono stati esentati tutti i terreni, le coperture derivano da aumenti fiscali''; mentre per il 2014 ''ritorna l'Imu sulla prima casa con diverso nome (Tasi)'' e ''considerate le difficolta' dei Comuni, quasi tutti applicheranno l'aliquota massima, a fronte di detrazioni di molto inferiori'', ''dunque, saranno maggioritari i casi in cui sulle prime abitazioni la Tasi costera' piu' della vecchia Imu''. ''Dal 2015 - prosegue il deputato di FI - la situazione peggiorera' ancora, visto che l'aliquota massima per l'abitazione principale potra' salire fino al 6 per mille (la stessa della vecchia Imu), con un gettito complessivo che potrebbe sfiorare i 10 miliardi di euro. Per quanto riguarda la legge di stabilita', tutti gli osservatori e le parti sociali, non facilmente accusabili di essere 'estremisti', la ritengono gravemente insufficiente sul lato delle misure di sgravio a favore dei lavoratori dipendenti e imprese. In particolare, l'aumento della detrazione base per il lavoro dipendente, ed e' un giudizio di Bankitalia, non bastera' a compensare l'effetto del fiscal drag''. Quindi conclude: ''Serve altro per parlare di beffa? Serve altro per confermare che questo Governo e, soprattutto, questi ministri hanno tradito il patto con i propri elettori? E' dura, per Alfano e i suoi, la vita da 'stampelle' di un governo a guida Pd. E fa quasi tenerezza Alfano quando ricorda di avere i numeri per tenerlo in vita ma anche viceversa. La verita' e' che assicurando a Letta e a Napolitano il loro appoggio 'a prescindere' hanno ridotto a zero il loro stesso potere contrattuale''. com-sgr/mau/rob

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