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pubblicato il 23/set/2013 12:00

Governo/ Brunetta: Saccomanni risponda su proposte Pdl coperture

Far cadere esecutivo per 1 miliardo sarebbe incomprensibile

Governo/ Brunetta: Saccomanni risponda su proposte Pdl coperture

Roma, 23 set. (askanews) - "Al ministro tecnico Fabrizio Saccomanni, chiedo: Abbiamo consegnato 7 proposte di copertura al presidente del Consiglio, Enrico Letta, senza ricevere alcuna risposta, né direttamente né indirettamente. Il ministro Saccomanni può dirci cosa ne pensa? Con una buona dose di realismo, ma altrettanto necessaria trasparenza. E' troppo chiedere di rispondere a quesiti di questo tipo?". Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl. "Far cadere un governo su un decimale di punto di rapporto deficit/Pil in più o in meno o per 1 miliardo di Iva - aggiunge - sarebbe cosa poco comprensibile, sia in Italia sia all'estero. Mentre sarebbe molto più utile un approccio riformatore di medio-lungo periodo, che affronti i problemi in modo strutturale. Piuttosto che sentirsi dire ogni giorno, rassegnati, che non ci sono risorse. Solo le riforme strutturali danno credibilità e stabilità, non l'opaco giorno per giorno". "Quanto alla proposta (win-win-win) di rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici, da questa operazione - prosegue Brunetta - derivano benefici per tutti: per le banche, che si ricapitalizzano e affrontano con meno pathos i parametri di Basilea III; per le imprese e le famiglie, che vedono riaprire nei loro confronti i rubinetti del credito; per lo Stato, che trae vantaggio in termini di gettito. Portare a 25 miliardi (considerando un rapporto con gli utili pari a 10) il valore del capitale sociale della Banca d'Italia, attualmente pari a 156.000 euro (300.000.000 di lire) e applicando sulle plusvalenze un'aliquota del 16% (sulla scorta di quanto previsto dall'articolo 23 del D.L. 98/2011), si avrebbe un maggior gettito one-off per lo Stato di circa 4 miliardi. Più che sufficiente a coprire la seconda rata dell'Imu, senza l'introduzione di nuovi balzelli e senza clausole di salvaguardia. Anzi prevedendo un anticipo del versamento d'imposta da parte delle banche interessate entro il mese di dicembre 2013. Cosa ne pensa - conclude Brunetta - il ministro Saccomanni?".

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