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pubblicato il 04/set/2013 14:53

Governo: Brunetta, Saccomanni faccia chiarezza su seconda rata Imu e Iva

Governo: Brunetta, Saccomanni faccia chiarezza su seconda rata Imu e Iva

(ASCA) - Roma, 4 set - ''L'Italia e' tornata ad essere il 'grande malato d'Europa'. Gli altri Paesi sono usciti dalla crisi, noi no. Ce lo ha ricordato ieri l'Ocse. A dimostrazione della cattiva politica economica adottata dal governo Monti nel 2012 e dell'incertezza del governo Letta nei suoi primi 4 mesi. Il ministro Saccomanni dica subito cosa intende fare per invertire la rotta. Dica subito agli italiani come coprira' il non aumento dell'Iva dal prossimo primo ottobre (1 miliardo). Dica subito come finanziera' la cancellazione della seconda rata dell'Imu sulle prime case e sui terreni e fabbricati funzionali alle attivita' agricole (2,4 miliardi). Dica subito come intende realizzare le richieste presentate lunedi' a Genova da Confindustria e i sindacati, per cui servono tra i 40 e i 50 miliardi''. Lo ha affermato in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl.

''Per tutti questi 3 interventi - ha aggiunto - il Pdl ha indicato le coperture, e sono coperture tax-free: nessun escamotage per far rientrare dalla porta quello che esce dalla finestra. Nessuna nuova tassa: solo virtuosi tagli di spesa e altrettanto virtuose operazioni one-off.

Dall'accelerazione dei pagamenti dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni, da cui possono derivare fino a 10 miliardi di maggior gettito Iva, alla rivalutazione del capitale della Banca d'Italia, da cui si possono avere introiti per le Casse dello Stato di almeno 4 miliardi. Risorse piu' che bastevoli a coprire sia l'Imu che l'Iva. Ma la realizzazione completa ed esaustiva di queste operazioni virtuose richiede straordinario impegno e - ha sottolineato Brunetta - straordinaria chiarezza da parte del Mef, onde evitare inutili clausole di salvaguardia, che altro non sono che riserve mentali per giustificare eventuali fallimenti. Come per la vendita del patrimonio pubblico, decisa dal ministro Grilli nel 2012, per almeno un punto di Pil (16 miliardi) all'anno, di cui fragorosamente non si sa piu' nulla''. ''Chiarezza che'' secondo Brunetta ''non c'e' stata nella definizione dell'ultimo Decreto, quello sull'Imu, per cui la confusione generata dal ministero dell'Economia e delle finanze ha avuto riflessi negativi sulle aspettative delle famiglie italiane, dando loro una sensazione di incertezza tale da rischiare di vanificare l'attesa ripresa dei consumi.

Solo con una preliminare chiarezza di strategie da parte del ministro Saccomanni avremo la forza di imporre uno shock positivo alla nostra economia. Questa come precondizione per avviare i colloqui per la definizione della prossima Legge di Stabilita' 2014-2016, da sottoporre, ricordiamo, al controllo preventivo da parte della Commissione europea. Chiarezza della strategia di politica economica che e' il miglior viatico per accompagnare il presidente Letta al prossimo G20 di San Pietroburgo'', ha concluso.

com-brm/mau

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