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pubblicato il 22/lug/2013 13:14

Governo: Bonanni, accordo con Parti sociali per rafforzarne azione

(ASCA) - Roma, 22 lug - ''A settembre occorre fare un accordo forte tra il Governo e le parti sociali per dare piu' incisivita' all'azione dell'esecutivo e attenuare cosi' le fibrillazioni e le spinte negative che si muovono ogni giorno nel quadro politico. Solo cosi' il Governo andra' avanti ''.

Lo ha detto oggi il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel corso del comitato esecutivo della Confederazione, in corso a Roma. ''Il Presidente del Consiglio Letta - ha aggiunto Bonanni - e' oggi l'unico che puo' gestire questa delicata fase della vita economica e sociale del paese. Non ci sono alternative a questo Governo. Ma abbiamo bisogno di una politica nuova e coraggiosa altrimenti non cambiera' nulla in termini di investimenti, di occupazione e di ripresa dei consumi per le famiglie. Letta deve avere piu' coraggio nell'affrontare i nodi irrisolti che attanagliano da piu' di vent'anni il sistema istituzionale ed economico del nostro paese. Se Letta avra' coraggio avra' l'appoggio anche del sindacato, dei lavoratori e dei pensionati. Per questo diremo nei prossimi giorni al Presidente del Consiglio che a settembre occorre fare una sintesi chiara su quella che deve essere l'agenda per il paese, in particolare su tutti i provvedimenti ordinari e straordinari da varare entro la fine dell'anno''.

''L'agenda - ha proseguto Bonanni - e' quella che abbiamo espresso come sindacato in occasione della manifestazione unitaria dello scorso 22 giugno. Dobbiamo ripartire da li': meno tasse sul lavoro e pensioni, intensificazione della lotta all'evasione fiscale, riduzione dei costi abnormi delle istituzioni e della spesa pubblica improduttiva, piu' agevolazioni fiscali e contributive per chi investe e assume i lavoratori, vendita del demanio pubblico. Occorre una svolta nell'economia, quella che al Congresso della Cisl abbiamo definito uno 'choc fiscale' positivo. Ma non vogliamo vedere film gia' visti in passato, come e' accaduto per la sciagurata privatizzazione di Telecom''. ''Non si illudano di fare cassa vendendo le aziende pubbliche come Eni, Enel, Finmeccanica o Poste - ha avvertito poi Bonanni -, la cui governance va anzi rafforzata con l'introduzione dei fondi pensioni nel capitale finanziario, verso una piena democrazia economica''. com-sen/

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