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pubblicato il 07/mar/2013 16:54

Governo: Bersani, nostra proposta un dovere. Paese vive crisi drammatica

Governo: Bersani, nostra proposta un dovere. Paese vive crisi drammatica

(ASCA) - Roma, 7 mar - ''Non stiamo facendo trattative. Quando dico responsabilita' e cambiamento intendo cambiamento nel ribaltare lo schema, non stiamo facendo 'pour parler', ci siamo messi davanti al Paese con proposte che si possono realizzare. Prima non c'erano le condizioni, adesso ci sono''. Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare gli otto punti del programma di governo da attuare nel caso il Capo dello Stato gli conferisca l'incarico di presidente del Consiglio. ''Tocca a noi avere una proposta - ha sottolineato Bersani - che non e' una pretesa e tantomeno una mia pretesa. Ma e' un dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via puo' essere avviata la legislatura e data governabilita' al Paese''. ''Il Paese - aggiunge Bersani - e' in una crisi drammatica, si trova di fronte a una recessione profonda. Bisogna che teniamo gli occhi fissi sul drammatico passaggio della vita nazionale''. ''Abbiamo avuto l'esigenza di dire, se chiamati, qual e' la nostra attitudine, questa e' la nostra proposta, e' il piano A, non tocca a noi elaborare altri piani, ci atteniamo alle valutazioni del Capo dello Stato''. ''Ci affidiamo alle indicazioni del presidente della Repubblica, sono assolutamente rispettoso di queste prerogative, mi fermo al punto in cui siamo arrivati'', aggiunge Bersani. Parlando poi di Beppe Grillo, Bersani ha detto che ''il paese non ha bisogno di risposte incappucciate. Grillo non vuole diplomazione e scambi di sedie, io ne voglio ancora meno di lui. Ha scelto una via parlamentare adesso dira' come intende prendersi le sue responsabilita' davanti al Paese e io non ho altro da aggiungere. Voglio solo sottolineare qual e' la situazione di questo Paese, sottolineare che l'idea del tanto peggio tanto meglio e' un'idea distruttiva, adesso c'e' l'Italia davanti a noi e ognuno si prendera' le sue responsabilita'. Io non inseguo Grillo in tutte le dichiarazioni, non ho intenzione di replicare agli insulti. Io ho in testa il mio Paese''. E a proposito della frase di Grillo, per il quale se fallisce il Movimento 5 Stelle ci sara' violenza nelle strade, Bersani afferma che ''e' difficile dire chi accende le micce. Io so che c'e' un'enorme tensione in questo Paese, ci sono tante situazioni al limite e ci vorrebbe grande senso di responsabilita', non bisognerebbe evocare niente di questo perche' questo Paese puo' morire''. int/

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