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pubblicato il 21/lug/2011 08:33

Governo/ Berlusconi va a Bruxelles,in vista chiarimento con Bossi

Cicchitto avverte Lega: indispensabile sapere a cosa punta Maroni

Governo/ Berlusconi va a Bruxelles,in vista chiarimento con Bossi

Roma, 21 lug. (askanews) - Giornata europea a Bruxelles oggi per il Premier Silvio Berlusconi in arrivo in mattinata nella capitale belga per il vertice straordinario anticrisi a difesa dell'euro. Una parentesi internazionale di grande importanza ma che difficilmente terrà Berlusconi lontano dalla spaccattura della maggioranza e soprattutto dalla presa di distanza della Lega che la giornata parlamentare di ieri, fra decreto rifiuti e voto per l'arresto di Alfonso Papa, ha fatto registrare. Riunito lo stato maggiore di Pdl e Responsabili ieri sera a palazzo Grazioli, Berlusconi non ha nascosto la sorpresa e la rabbia per il mancato rispetto da parte della Lega in Parlamento di quello che il Premier considerava "un preciso impegno di Bossi". Con il quale lo stesso Berlusconi, nel mettere in guardia dal rischio concreto di un clima "ormai peggio anche degli anni di Tangentopoli" ha assicurato ci sarà fra stasera e domani un chiarimento diretto. Già domani mattina se Bossi sarà a Roma per il Consiglio dei ministri, e comunque entro e non oltre le prossime 24 ore, assicurano dal Pdl. Tuttavia il voto del gruppo parlamentare leghista alla Camera su Papa ha certificato che non è detto che un colloquio con Bossi sia sufficiente a dare garanzie di stabilità al Cavaliere. Perché l'assenza del leader ieri da Roma e da Monteciorio mentre la gran parte dei deputati leghisti seguivano Roberto Maroni su Papa, accordi o non accordi Berlusconi-Bossi in materia, sono stati la dimostrazione provata che ormai il titolare del Viminale intende giocare fino in fondo la sua partita su Governo e Lega. Su questo, in una intervista al Corriere della Sera, il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto oggi è esplicito: "dovremo capire quali sono - ha detto - le intenzioni politiche reali di Maroni, anche al di là di questa vicenda" perché su Papa "una parte della Lega ha fatto un grave errore politico". E se "non ne trarremo conseguenze per il governo, di certo occorrerà un chiarimento tra Berlusconi e Bossi" che al capogruppo Pdl "non risulta" finora esserci stato. "Con un settore della Lega probabilmente maggioritario che ha votato per l'arresto - ha insistito Cicchitto- c'è un dissenso politico e di principio che deve essere capito". Con esplicita ammissione della convinzione che nel voto a favore dell'arresto di Papa, in quello leghista come in quello delle opposizioni "c'e' stato un atteggiamento strumentale, per logiche di scontro politico" più che una valutazione di merito della richiesta giudiziaria.

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