mercoledì 18 gennaio | 11:44
pubblicato il 02/apr/2011 11:34

Governo/ Berlusconi: Noi solidi.Colle non minaccerebbe mai crisi

"Napolitano ha agito bene".Fini? "Strana gestione lavori Aula..."

Governo/ Berlusconi: Noi solidi.Colle non minaccerebbe mai crisi

Roma, 2 apr. (askanews) - Secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, "si andrà avanti con la legislatura fino al 2013" e "non c'è alcuna crisi all'orizzonete". In un colloquio con il Corriere della Sera, il premier sottolinea quindi che "il presidente della Repubblica non si sarebbe mai permesso di minacciare lo scioglimento delle Camere. Piuttosto - spiega Berlusconi commentando le consultazioni dei capigruppo al QUirinale - Napolitano si è mosso pienamente in armonia con i poteri che la Costituzione gli assegna". "L'intervento di Napolitano - riporta ancora il Corriere - è stato contenuto, felpato. Certo preoccupato per quel che è accaduto a Montecitorio. Ma non ha rivolto nessun ultimatum, è stato invece premuroso e pieno di sollecitazioni, affinché in Parlamento si possa creare una migliore atmosfera politica". "Non solo - secondo Berlusconi - il presidente della Repubblica è stato sollecito e generoso di consigli perché ci sia un normale svolgimento dell'attività delle Camere". Camere che secondo il premier sono viziate dall'eccesso. "Eccesso chiama eccesso. E questo è un male", riconosce il premier riferendosi all'alterco che mercoledì ha visto protagonista il ministro La Russa nell'Aula di Montecitorio, "ma - concede - non era mai accaduto che dei manifestanti arrivassero fin sulla porta della Camera, suscitando poi reazioni che comunque sono andate al di là della norma". Il Cavaliere, infine, non pronuncia mai il nome di Fini, tuttavia critica la sua gestione dei lavori d'Aula: "non capisco - afferma - come si possa accettare una simile situazione. Avevamo interrotto la riunione del governo per consentire ai ministri di andare a votare il processo verbale alla Camera. Chi è in Aula ha il diritto di esercitare il proprio voto. Così finora era stato assicurato. E i ministri erano in Aula quando era stata aperta la votazione. Ma proprio mentre stavano per inserire la loro scheda, la votazione è stata chiusa. E se persino una persona mite come il ministro della Giustizia Alfano ha avuto un moto di stizza...".

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