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pubblicato il 29/giu/2011 21:28

Governo/ Berlusconi bacchetta assenti:Dovranno spiegare uno a uno

Pdl si prepara a Cn. Giro incontri premier-Alfano-Verdini-Scajola

Governo/ Berlusconi bacchetta assenti:Dovranno spiegare uno a uno

Roma, 29 giu. (askanews) - A dare l'idea della giornata, forse più di tutto, è il siparietto che intorno alle sette di sera si svolge tra Maurizio Lupi e Angelino Alfano. Con il primo che cinge le spalle del secondo e scherzando gli dice: "Ma che cavolo di riunione stavate facendo, da tre ore...". Nel frattempo infatti, mentre si susseguivano una serie di incontri sul Consiglio nazionale di venerdì che hanno avuto come protagonisti il premier Silvio Berlusconi, il futuro segretario Angelino Alfano, il coordinatore Denis Verdini e Claudio Scajola, alla Camera la maggioranza si è ritrovata in versione light (oltre cinquanta assenti) ed è stata battuta due volte sulla legge comunitaria, beccandosi anche la bocciatura del primo articolo del provvedimento. Insomma, neanche il tempo di godersi la inaspettata collegialità dimostrata da Giulio Tremonti sulla manovra, che nella maggioranza tornano a fioccare le grane. Con i vari fronti aperti che inevitabilmente finiscono per intrecciarsi gli uni con gli altri. Succede così che Silvio Berlusconi, avvisato della figuraccia da Paolo Bonaiuti, abbia deciso di fiondarsi a Montecitorio per avere lumi su cosa fosse successo. Il presidente del Consiglio si è così ritrovato nella sala del governo con i capigruppo del Pdl e della Lega, Fabrizio Cicchitto e Marco Reguzzoni, i vicepresidenti della Camera Maurizio Lupi e Antonio Leone, il vicepresidente vicario dei deputati Pdl Massimo Corsaro e il relatore leghista della legge. Con loro il premier si sarebbe detto "sconcertato" per le assenze, pronto anche a prendere provvedimenti. "Adesso gli chiamiamo uno per uno e dovranno spiegare" sarebbe sbottato il Cavaliere. Al quale i maggiorenti del Pdl hanno tentato di spiegare, tabulati alla mano, che le assenze erano disomogenee, insomma che non nascondevano nessun messaggio 'trasversale' al governo. E tuttavia Berlusconi avrebbe ribadito la necessità di evitare il ripetersi di episodi del genere, specialmente ora che si sta per affrontare il nodo della manovra e che mostrare compattezza è fondamentale. Proprio sul provvedimento di finanza pubblica, d'altra parte, la strategia della collegialità sembra continui a funzionare. Domani in Consiglio dei ministri è convocato alle 15 per il varo della manovra, ma in mattinata Tremonti vedrà i tecnici dei vari ministeri per valutare le proposte di modifica arrivate da ciascun dicastero. Semmai, a rovinare il clima domani potrebbe essere il decreto rifiuti, che il ministro Prestigiacomo ha annunciato sarà portato in Cdm. Restano le perplessità della Lega, ma nella maggioranza si sta tentando di trovare una mediazione. Una delle ipotesi è che i rifiuti vengano sversati "prioritariamente" nelle regioni prossime oppure in quelle che avranno dato il loro assenso. Ma i tentativi di mediazione non riguardano soltanto l'importante riunione dell'esecutivo di domani. C'è anche il Consiglio nazionale del Pdl convocato per venerdì a tenere sulle spine il principale partito di maggioranza. Gli incontri oggi si sono sprecati. Il ministro Frattini ha visto Alfano e ha anche avuto un colloquio di chiarimento con Claudio Scajola, che ieri si è beccato un'aspra replica dei ministri di 'Liberamente' per la lettera in cui chiedeva che il Cn portasse a un cambiamento forte della struttura del partito. Lo stesso Scajola oggi ha visto il ministro della Giustizia per spiegargli che l'intento della sua missiva non era quello di metterlo in discussione nel suo ruolo di segretario ma semmai di assicurarsi che il Consiglio rappresentasse una vera svolta nella gestione del partito. L'ex ministro dello Sviluppo economico ha avuto modo di discuterne anche con Denis Verdini, uno dei triumviri, e con lo stesso Berlusconi. Dal canto suo Alfano sta cercando di dialogare con tutte le anime del partito (alla Camera ha avuto anche un colloquio con Antonio Martino). Ai suoi interlocutori avrebbe spiegato che alla riunione di venerdì non si potrà andare oltre una modifica dello statuto che preveda la creazione della figura del segretario e che altri cambiamenti saranno fatti, ma successivamente. In vista del Cn comunque si moltiplicano le riunioni di corrente: oggi si sono visti i ministri di 'Liberamente', domani sera si incontreranno scajoliani e esponenti del cosiddetto correntone azzurro.

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