lunedì 16 gennaio | 14:31
pubblicato il 16/mag/2013 18:08

Governo: Amato, alcune misure sono alla portata. Pd? non so dove vada

(ASCA) - Torino , 16 mag - Alcune misure per rimettere in moto la crescita sono alla portata del governo che puo' aprire una strada di cui l'Italia ha un gran bisogno. Ne e' convinto Giuliano Amato che a margine della presentazione del libro scritto con Andrea Graziosi ''Grandi illusioni'', al Salone del Libro di Torino osserva: ''Il governo ha davanti un compito particolarmente difficile perche' ha una situazione di recessione in atto perche' poggia su una maggioranza la cui coesione e' tutta da mettere alla prova''.

''Tuttavia - aggiunge Amato - e' in una condizione per la quale alcune azioni possibili e necessarie per rimettere in moto il motore dello sviluppo economico sono alla sua portata. Se riesce a realizzarle e ad operare col consenso del mondo del lavoro e della impresa - prosegue Amato - apre una strada di cui l'Italia ha un gran bisogno. Nel corso della presentazione del suo libro Amato, ha messo in luce come le aspettative del paese siano le stesse di quando la crescita appariva illimitata mentre la realta' e' quella che ''ti nega anche il passaggio da un lavoro precario a un lavoro piu' stabile e dove la durezza della crisi ha bloccato i passaggi nella scala sociale''. Siamo un paese demograficamente molto diverso da quello del dopoguerra ha ricordato Amato e questo e' il nodo che rende impraticabili molte aspettative come quella che ci fa presumere che se si ha un diritto per legge, le risorse ci devono essere: ''il tasso di energia in quella societa' giovane - ha detto - era dieci volte superiore a quello che ci ritroviamo dopo''. Un accenno anche a Mario Monti ''che non si e' reso conto dell'impopolarita' che stava montando. Ha pensato che la necesita' delle sue misure fosse piu' condivisa. Io glielo dissi, ''per ora l'imu, l'hai decisa, ma quando sara' stata pagata sara' un altro conto''.

Infine, a fine presentazione, a cui hanno partecipato oltre al coautore anche Paolo Mieli e Michele Salvati, un'ammissione di incertezza sul futuro del Partito democratico: ''Dove va il Pd? Non ho una risposta a questa domanda''.

eg/red

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