mercoledì 22 febbraio | 12:17
pubblicato il 24/giu/2012 13:00

Governo/ Alfano: Faccia interessi italiani o diremo no all'Europa

Ricetta imposte da Francia e Germania non ha portato risultati

Governo/ Alfano: Faccia interessi italiani o diremo no all'Europa

Roma, 24 giu. (askanews) - "Abbiamo sostenuto Monti pur potendo andare al voto a novembre. Il punto di fondo sta nei risultati che il governo consegue. Siamo fiduciosi e speranzosi che questo governo arrivi a compimento della legislatura perché ci arriverà avendo conseguito dei risultati. Invitiamo il governo ad essere molto determinato in Europa e a battersi per gli interessi degli italiani perché abbiamo spesso avuto la sensazione che, quando si è detto 'ce lo dice l'Europa', si intendesse non tutta l'Europa, che chiede un sacrificio agli italiani, ma la Francia e la Germania che chiedono sacrifici agli italiani e ad altri Paesi per il loro legittimo interesse. Cioè, per proteggere le comunità tedesche e francesi, si carica sull'Europa un sacrificio. Noi diremo di no a questo modo di agire e, a quel punto, sentendoci dire 'ce lo chiede l'Europa', noi faremo i legittimi interessi dell'Italia e degli italiani e diremo di no anche all'Europa". Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, della rubrica di Tgcom24, "L'intervista della domenica", curata da Alessandro Banfi. "Il presidente Monti, che è munito del sostegno, del conforto e della forza di un Parlamento che, a larga maggioranza, gli ha chiesto di andare a rappresentare queste tesi in Europa - ha aggiunto Alfano - dovrebbe andarla a rappresentarle con la forza di chi ha dietro di sé un Parlamento che gli chiede di battersi per una serie di obiettivi concreti. La morale della favola è che, la ricetta che fin qui è stata somministrata all'Europa è una ricetta che, fondandosi solo sull'austerità e sul rigore, non ha portato risultati. Quindi noi non chiediamo di abbandonare la severità del bilancio, l'austerità e il rigore, chiediamo di affiancare politiche che determinino sviluppo economico e crescita. Il punto centrale è una scelta dei governanti dell'Europa che si convincano che così non si può andare avanti. Perfino Obama se ne è accorto e chiama frequentemente la Merkel e Monti perché è preoccupato per le condizioni economiche in cui versa l'Europa. L'andamento negativo dell'economia europea determina dei riflessi negativi su quella americana e Obama ha paura che lui possa perdere le elezioni in America a causa delle cattive ricette di politica economica europee. Se se ne accorge Obama, come facciamo noi a non accorgercene e a non insistere perché si cambi rotta?

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