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pubblicato il 19/feb/2014 17:00

Governo: a consultazioni l'arma-streaming si rivolta contro Grillo

Governo: a consultazioni l'arma-streaming si rivolta contro Grillo

(ASCA) - Roma, 19 feb 2014 - L'esercito grillino, sin dal suo arrivo in Parlamento, ha brandito con forza la sua arma preferita: la diretta streaming. La possibilita' di trasmettere in diretta video - per platee piu' o meno grandi - incontri politici sempre svolti riservatamente e' stata cavalcata dal Movimento 5 Stelle come la strada per dare trasparenza, democrazia ad una politica da loro ritenuta ormai lontana dagli interessi degli italiani e ricca di fin troppi privilegi. Un uso, di quest'arma, per la verita' proposto da M5S a secondo delle convenienze (molte sono state le riunioni dei gruppi parlamentari grillini senza pubblicita' televisiva) ma che comunque fa il suo ingresso dirompente nelle consultazioni del premier incaricato - prima Pier Luigi Bersani e poi Enrico Letta - per la formazione del nuovo governo, svolte tra marzo e aprile dello scorso anno e avviate dopo le elezioni di febbraio 2013. E arriva ad oggi, all'incontro tra l'attuale incaricato, Matteo Renzi e il leader del Movimento, Beppe Grillo. Una parabola, che va dall'indubbio ko dato pubblicamente a Bersani (''Ci sembrava di sentire una puntata di Ballaro''', venne detto dall'allora capogruppo alla Camera Roberta Lombardi) alla sconfitta di misura con Enrico Letta (''Scongelatevi e mescolatevi'', disse l'allora vicesegretario del Pd) fino ad arrivare alla giornata di oggi, con un Grillo violento verbalmente, all'attacco continuo di Renzi ma messo in evidente difficolta' dal secco ''Smettila! Esci dal blog!'' detto dal premier incaricato.

Il 27 marzo 2013 la diretta streaming fa il suo ingresso nelle consultazioni. Dopo l'esposizione di Bersani arriva, dalla Lombardi, il raggelante: ''L'ho ascoltata. Per me e' la prima esperienza in politica e mi sembrava di stare a sentire una puntata di Ballaro'. Sono vent'anni che sentiamo dire queste cose. Sono vent'anni che voto e che sento parlare delle stesse cose e non vengono mai realizzate''. Bersani replica: ''Inviterei a una riflessione tutti quanti, purtroppo non e' Ballaro', qui e' una roba seria''.

La risposta di Lombardi e' secca: ''Ne siamo ben consapevoli''. In questo momento probabilmente, in diretta streaming (e su tutti i tg nazionali che la ripropongono in tempo reale), finisce il tentativo bersaniano, che di fronte alla tentazione espressa da M5S di prendere in mano il governo si limita, quasi sconfortato, a rispondere: ''Ne parlero' con Napolitano''.

Di tono diverso l'incontro del 25 aprile successivo, quando il nuovo incaricato, Letta, accetta di declinare il rito delle consultazioni alla maniera grillina, con la diretta streaming e pronuncia uno spiazzante: ''Non dovete aver paura di mescolarvi, altrimenti i cittadini se la prenderanno con tutti noi''; ''dovete scongelarvi, i voti si devono mescolare''. Anche perche' ''se non avessimo votato i vostri candidati, ora non avreste un questore e un vicepresidente. E' grazie ai nostri voti - rinfaccia all'M5S - che li avete''. La replica dei grillini, che rimangono (come sempre per altro) sulle loro posizioni sembra essere forzatamente condiscendente: ''E' andata meglio che con Bersani, si e' parlato di cose concrete...''.

Ed arriviamo ad oggi. La concessione della diretta streaming da parte di Renzi per l'incontro con Grillo sembrava inizialmente un azzardo. Molti contestavano all'ex sindaco il voler trasformare un passaggio importante per la formazione del nuovo governo in uno show televisivo. Fra l'altro con un invitato scomodo, esperto di televisione e di comunicazione, che fa della violenza verbale e del mettere in difficolta' l'interlocutore il suo dato caratteristico. In effetti - come si e' potuto vedere nella diretta streaming - Grillo ha messo in difficolta' il premier incaricato, non lo ha fatto quasi mai parlare, usando parole crude nei suoi confronti. Un comizio vero e proprio, durato per circa dieci minuti, fatto evidentemente per compiacere i militanti davanti le televisioni (diretta rilanciata da tutte le reti all news) e con l'obiettivo probabile di farsi cacciare. Ma ecco la reazione di Renzi che, dopo aver detto a Grillo che ''sei qui perche' il tuo popolo ti ha detto di venire'', lo bolla con un ''questo non e' il trailer del tuo show'' chiudendo cosi', con veemenza: ''Ora smettila! Esci dal blog...''. Le parti si invertono allora, Grillo, non urlando piu' come prima, dice ''me ne vado''. E Renzi, ripreso il sorriso dopo la sfuriata (e ammiccando a quegli elettori grillini forse disorientati dall'atteggiamento del 'capo'), si alza in piedi e domanda ''Ve ne andate?'', stringe la mano a tutti e chiude con un ''sono lieto di avervi visto''. Chi di streaming ferisce, forse, di streaming perisce.

fdv/sat

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