martedì 24 gennaio | 12:15
pubblicato il 01/ott/2013 17:58

Governo: 28 senatori tra 40 'transfughi' Pdl, si pensa anche a documento

(ASCA) - Roma, 1 ott - Sarebbero 28 i senatori transfughi del Pdl pronti a confluire nella nuova forza, gia' denominata dai piu' 'Italia popolare' (il nome riprenderebbe pero' quello del movimento fondato nel 2004 da Gerardo Bianco, Alberto Monticone e Lino Duilio) rispetto agli oltre 40 parlamentari quantificati dal senatore Carlo Giovanardi. Le 'conte' trovano continui aggiornamenti e si susseguono, come le riunioni e i contatti, in un clima un po' surreale e in una situazione in grande movimento. Intanto serpeggia anche l'annuncio di un documento, fondativo o di programma, del nuovo gruppo pronto a essere reso noto, ma che restera' piu' probabilmente in stand-by in attesa di capire come si evolvono i fatti. La sensazione e' che ai 40 parlamentari Pdl, e in particolare ai senatori che hanno preso piu' o meno apertamente posizione circa il nuovo gruppo parlamentare che dovrebbe assicurare la fiducia al governo Letta, qualora la questione domani venisse messa ai voti dal premier, sono pronti ad affiancarsi molti di piu'. Sono coloro che tentano disperatamente di capire fino all'ultimo momento quale sara' l'evoluzione delle cose, che sperano di non essere costretti a scelte dirimenti. ''La sensazione e' che il rischio della crisi di governo si stia affievolendo...'', osservano un po' ambigui. ''Speriamo che non accada nulla di traumatico, io sono assolutamente per la prosecuzione delle larghe intese'', afferma Domenico Scilipoti, che alla domanda se dunque sia pronto a votare la fiducia a Letta, precisa: ''No, non ho detto questo, intendo dire che se fossi in Letta non chiederei la fiducia solo per andare avanti pochi mesi''.

Insomma la declinazione del 'diversamente berlusconiano' avviata dal segretario Angelino Alfano si amplia e offre mille sfumature. Ad un Antonio Razzi che si conferma un ''operaio'' del partito, che votera' come gli sara' indicato dal suo leader, c'e' chi 'apertis verbis' osserva che ''la pelle di caimani e pitonesse rischia di costarci troppo cara''. Ma fino all'ultimo momento i giochi sono aperti e le bocche opportunamente chiuse. Si aspetta di capire da parte soffia il vento della salvezza.

njb/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Grillo: legge elettorale sarà quella che deciderà la Consulta
M5s
Grillo precisa testo:Trump-Putin statisti forti, bene se dialogano
L.elettorale
Partiti attendono Consulta su Italicum. Già divisi sul day-after
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: strategia Ue premessa solido sviluppo attività
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4