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pubblicato il 10/mar/2011 14:05

Giustizia/Berlusconi e la sua riforma 'storica': La voglio da '94

Alfano parlerà con opposizione. E' svolta, non è contro nessuno

Giustizia/Berlusconi e la sua riforma 'storica': La voglio da '94

Roma, 10 mar. (askanews) - Non c'entra con il Rubygate, non è punitiva verso i magistrati e rappresenta invece una riforma "storica". Silvio Berlusconi, intervenendo in conferenza stampa, ha spiegato così la riforma costituzionale della giustizia approvata oggi dal Consiglio dei ministri e illustrata ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi: è una riforma "alla quale pensiamo dal 1994". Già durante la riunione di governo il premier aveva sottolineato l'impostazione dell'intervento legislativo: "E' nel programma di governo, bisognava farla e non è contro nessuno". Insomma, si tratta di "un punto di svolta". Poi, di fronte alla stampa, il Cavaliere dopo essersi scusato per "l'aspetto" (vistoso il cerotto per l'intervento), ha ripercorso il progetto di riforma, articolato in dieci leggi e volta a garantire "il giusto processo". Duro, anche se già espresso in numerose circostanze, il concetto sulla separazione delle carriere: "Il pm dovrà comportarsi come l'avvocato, bussare alla porta del giudice, con il cappello in mano e possibilmente dargli anche del lei". Una riforma necessaria, secondo Berlusconi: se fosse stata approvata 20 anni fa "probabilmente non ci sarebbe stata l'invasione nel campo della politica da parte della magistratura, e non ci sarebbero state quelle situazioni che hanno portato al cambiamento di governi a al tentativo attuale di eliminare per via giudiziaria il governo in carica". Il premier si è detto aperto a ragionare anche con l'opposizione (anche perché le novità introdotte "per 50 anni sono stati i temi e le battaglie della sinistra"), affidando ad Angelino Alfano il compito di ambasciatore. Per il resto, il presidente del Consiglio ha ribadito di voler essere presente in Aula nei processi che lo vedono imputato, a partire da quello Ruby: "Voglio prendere la soddisfazione di partecipare alle udienze". Nessuna scorciatoia legislativa all'orizzonte, ha concluso, neanche il 'processo breve': "Non mi sono mai occupato di queste leggi".

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