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pubblicato il 14/mag/2013 19:40

Giustizia: Vietti, magistrati non destabilizzano. Fanno loro dovere

Giustizia: Vietti, magistrati non destabilizzano. Fanno loro dovere

(ASCA) - Roma, 14 mag - ''Non credo che i magistrati destabilizzino, fanno il loro dovere''. Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervistato da ''A Ciascuno Il Suo'' di Radio 24 parla delle polemiche intorno alla Giustizia, nate dopo la richiesta di condanna per Silvio Berlusconi e di interdizione dai pubblici uffici. ''Qualche volta le iniziative giudiziarie hanno degli effetti o delle ricadute anche sul sistema politico, questo capita in tutto il mondo.

Bisogna - prosegue Vietti - che i protagonisti sappiano gestire queste inevitabili fasi con lucidita', pacatezza, senza esacerbare gli animi e senza elementi che inducano a destabilizzare il sistema nel suo complesso. Io continuo ad usare l'estintore. Lasciamo che la Giustizia faccia il suo corso, senza strumentalizzazioni''. Il vicepresidente del Csm rinnova l'invito a ''ricondurre la dialettica tra pubblica accusa e imputati dentro il processo e lasciamo la politica alle sue dinamiche: cerchiamo di non creare cortocircuiti tra questi due settori''. Ad ogni modo ''non credo che nessuno pensi di rompere sulla Giustizia. Ho preso atto che autorevoli esponenti hanno dichiarato che le vicende processuali non avranno ricadute.

Cerchiamo di vivere queste coincidenze di avvenimenti con sangue freddo, ancora piu' necessario ora vista l'attuale situazione''. Vietti definisce ''una saggia iniziativa'' la scelta di spostare a Roma la riunione del Pdl, annunciata a Milano un primo tempo nel giorno della requisitoria al processo Ruby e rinnova le sue ''perplessita''' sulla manifestazione di Brescia. Il numero due di Palazzo dei Marescialli si dice ''onorato'' del fatto che il capo dello Stato ha pubblicamente espresso condivisione per le sue prese di posizione in difesa dei magistrati.

''Il Presidente ha espresso in molte occasioni la sua preoccupazione'', dice Vietti ricordando anche il monito di Napolitano contro la violenza verbale. Violenza anche nelle ultime polemiche politiche sulla Giustizia? ''Nessun giudizio, evitiamo polemiche e frizioni''.

Infine Vietti replica anche al presidente della Commissione Giustizia Nitto Palma, secondo cui la riforma della Giustizia puo' attendere. ''Non credo a riforme epocali della Giustizia, credo - spiega Vietti - che alcuni interventi settoriali, per l' accelerazione dei processi, la riduzione dei tempi, una maggiore efficienza dell'organizzazione, siano interventi che si possono fare forse senza innescare polemiche''. Priorita', ''lavorare su soluzioni alternative alle controversie nel civile e depenalizzazione nel penale''.

com-brm/mau/ss

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