martedì 21 febbraio | 20:52
pubblicato il 27/ago/2014 16:04

Giustizia: Susta (Sc),da governo proposte positive, spazi per migliorare

(ASCA) - Roma, 27 ago 2014 - ''Le proposte che il governo ci ha sottoposto oggi in materia di Giustizia penale sono una riposta complessivamente positiva all'inefficacia del sistema e contribuiscono a chiudere un conflitto ventennale che non ha certo aiutato la crescita del Paese''. Lo dichiara Gianluca Susta, presidente dei senatori di Scelta Civica, a margine della riunione col ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

''Cosi' come per la giustizia civile e la normativa disciplinare, ci riserviamo di valutare i dettagli dell'articolato dei singoli disegni di legge e di intervenire sugli stessi con nostri emendamenti nel corso dell'iter parlamentare - prosegue -. Abbiamo gia' annunciato al ministro e agli alleati di governo i punti essenziali che caratterizzeranno le nostre proposte: l'intensificazione della lotta alla criminalita' economica; l'estensione delle cosiddette ''condotte riparatorie''; lo snellimento e una piu' puntuale definizione dell'impugnabilita' delle sentenze e, quindi, dei motivi d'appello e della ricorribilita' in Cassazione; la revisione delle norme sulla prescrizione e sulla sospensione temporanea della decorrenza della stessa dopo le sentenze di condanna, (che a nostro giudizio dovrebbero altresi' riaprire il dibattito sull'obbligatorieta' dell'azione penale). L'estensione della possibilita' di ''condanne concordate'' sono, ad esempio, elementi che vanno nella direzione di rispondere all'inefficienza di un sistema che penalizza lo sviluppo del Paese''.

''Restano da precisare meglio i dettagli di queste proposte come di quelle che riguardano il processo civile - aggiunge -, cosi' come restano da definire in dettaglio i temi su cui ancora la maggioranza deve trovare una sintesi: dalla responsabilita' civile dei magistrati (che a giudizio di Scelta Civica implica l'obbligatorieta' dell'azione disciplinare in caso di accertamento della stessa), alla riforma del CSM, per arrivare alla revisione delle norme sulle intercettazioni, in cui va contemperato il diritto all'informazione con la tutela delle persone estranee alle indagini e la non divulgabilita' di fatti che possono ledere l'onorabilita' dello stesso indagato, se sono estranei all'indagine''.

''A nostro giudizio - conclude Susta - il ''pacchetto giustizia'' che il consiglio dei ministri approvera' nei prossimi giorni rappresenta un ''impianto'' positivo che va nella giusta direzione e Scelta Civica dara' il proprio contributo in Parlamento perche' presto si trasformi in norme di legge''.

com-njb

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