lunedì 23 gennaio | 03:40
pubblicato il 03/set/2014 16:23

Giustizia: Senato, commissione attende governo su assegnazioni ddl

+++Francesco Nitto Palma: ''Su crimini economici, responsabilita' civile, magistratura onoraria e famiglia noi gia' in fase avanzata di lavoro''+++.

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(ASCA) - Roma, 3 set 2014 - ''Abbiamo deciso di attendere la prossima settimana per verificare quali provvedimenti varati dal governo possano giungere qui alla commissione Giustizia del Senato, e quali invece assegnati alla Camera, anche in considerazione del fatto che molti dei temi affrontati dalla riforma sono qui da noi in avanzato stato di lavorazione.

Faccio riferimento in particolare ai crimini economici, alla responsabilita' civile, alla magistratura onoraria, alla famiglia''. Ad affermarlo e' il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, Francesco Nitto Palma (Fi) al termine dell'ufficio di presidenza, cui e' seguita una brevissima riunione della commissione, questo pomeriggio, alla ripresa dei lavori parlamentari delle Camere.

''Il pacchetto dei provvedimenti varati dall'esecutivo va suddiviso secondo noi nel rispetto della logica delle cose, non si possono non rispettare i lavori gia' effettuati, mi riferisco in particolare ai reati economici e alla responsabilita' civile, che, va ricordato, si sono a suo tempo fermati proprio perche' il governo aveva annunciato degli interventi in proposito'' aggiunge Nitto Palma.

Sulla sua stessa linea anche i senatori Pd, Felice Casson e Giuseppe Lumia: ''Su temi come autoriciclaggio, corruzione eravamo gia' giunti nella fase emendativa''. ''Le bozze arriveranno la prossima settimana - prosegue Lumia -.

Finalmente si riparte con il riforma della giustizia. Si tratta di una sfida positiva per il Parlamento, che va fatta senza pregiudizi e che il Paese deve accettare liberandosi da schemi ideologici, aumentando la capacita' di colpire da parte dello Stato corruzione e mafia''.

''Su temi come autoriciclaggio, falso in bilancio, reati contro la pubblica amministrazione siamo gia' cosi' avanti - ribadisce dal canto suo il senatore Maurizio Buccarella, capogruppo al Senato M5S - che volendo in 15 giorni, recependo le indicazioni del governo, in una quindicina di giorni saremmo pronti per andare gia' in Aula con i provvedimenti votati dalla commissione''.

''Se si vuole fare presto e bene questo lavoro - assentisce Enrico Buemi del Psi-Misto - non si buttano via mesi di lavoro, ma si introducono da parte del governo gli elementi di novita', fermo restando che il lavoro del Parlamento e' comunque sovrano''.

njb

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