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pubblicato il 12/apr/2013 15:29

Giustizia: saggi, porre limiti a divulgazione intercettazioni (1upd)

(ASCA) - Roma, 12 apr - Per quel che riguarda la giustizia penale, i saggi del gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali chiedono una ''migliore definizione sul piano legale dei presupposti sulla base dei quali gli organi delle Procure avviano e concludono le loro attivita' di indagine, con particolare attenzione per gli strumenti investigativi piu' invasivi nei confronti dei diritti fondamentali come, ad esempio, le intercettazioni delle conversazioni per le quali dev'essere resa cogente la loro qualita' di mezzo per la ricerca della prova, e non di strumento di ricerca del reato''. ''Occorre inoltre porre limiti alla loro divulgazione perche' il diritto dei cittadini a essere informati non costituisca il pretesto per la lesione di diritti fondamentali della persona'', si legge nella relazione consegnata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Accanto a queste misure in tema di intercettazioni, i saggi hanno evidenziato altre priorita' in materia di giustizia penale, a cominciare dal ''contenimento della durata della fase delle indagini preliminari, cosi' da giungere con solleci tudine al contraddittorio processuale quando questo si imponga, e un piu' stretto controllo giudiziario sui provvedimenti cautelari, specie allorche' incidano sulla liberta' personale''. Necessaria poi ''l'introduzione di vincoli temporali all'esercizio dell'azione penale (o alla richiesta di archiviazione) dopo la conclusione delle indagini e la revisione delle norme sulla contumacia''. Inoltre, ''ferme le garanzie per le persone sottoposte a procedimento penale, l'adozione di misure dirette a disincentivare l'esperimento di rimedi esclusivamente e palesemente dilatori 7''. Infine, i saggi hanno individuato come priorita' ''la possibilita' di riconoscere l'irrilevanza del fatto ai fini della non configurabilita' del reato; la possibilita' di considerare le eventuali condotte riparatorie come cause estintive del reato in casi lievi; la sospensione del processo a carico degli irreperibili, con relativa sospensione dei termini di prescrizione e con l'adozione di misure per la conservazione delle prove; l' inappellabilita' delle sentenze di assoluzione per imputazioni molto lievi, tenendo conto dei rilievi formulati dalla Corte costituzionale all'atto della declaratoria di incostituzionalita' della legge che rendeva inappellabili tutte le sentenze di assoluzione''.

brm/mau/rob

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