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pubblicato il 10/ago/2013 16:32

Giustizia: Palomba (Idv), preoccupante apertura Pd a Pdl

Giustizia: Palomba (Idv), preoccupante apertura Pd a Pdl

(ASCA) - Roma, 10 ago - ''Ci preoccupa l'apertura fatta dal Pd al Pdl su un tema cosi' delicato come quello della riforma della Giustizia. Berlusconi, infatti, ha sempre e solo inteso riformarla con l'intento di sopprimere o limitare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, tentando di porre i Pm alle dipendenze del politico di turno. Aprire il dialogo a questo individuo vuol dire legittimare le aberranti pretese di chi ha condotto una vita alla ricerca dei modi per aggirare le regole valide, invece, per tutti gli altri''. Lo afferma in una nota Federico Palomba, responsabile Giustizia dell'Italia dei Valori, intervenendo in merito all'intervista rilasciata dal presidente del Forum Giustizia del Pd, Danilo Leva, sul progetto per riformare il sistema giudiziario italiano. ''Nel renderci disponibili, sin da subito, ad un dialogo con il Pd su questo delicato tema - prosegue Palomba - ribadiamo che la riforma della giustizia a cui Berlusconi e' affezionato e' quella che vorrebbe creare scappatoie per bloccarne e limitarne il funzionamento, e non certo quella volta a individuare rimedi per farla funzionare al meglio''.

''Non e' punendo la magistratura - sottolinea Palomba - che si potranno avere sentenze piu' giuste e rapide, ne' si puo' pensare di risolvere il sovraffollamento delle carceri con una modifica radicale della custodia cautelare.

Ridurne l'utilizzo, infatti, non fa che deprimere fortemente il contrasto alla delinquenza, innanzitutto organizzata. Per le stesse ragioni, sopprimere l'ergastolo, in questo contesto di grave illegalita', sarebbe un pessimo segnale, oltre a non essere affatto una priorita' sul fronte della riforma funzionale della giustizia''. ''L'Italia dei Valori - prosegue Palomba - si e' sempre battuta per la difesa ragionata e ragionevole dell'impianto costituzionale della magistratura. Per questo, siamo stati spesso accusati di essere giustizialisti e ne abbiamo pagato le conseguenze. Siamo stati gli unici ad opporci, nella scorsa legislatura, alla cosiddetta legge anticorruzione, voluta all'epoca da quegli stessi partiti che oggi dicono di volerla cambiare, e abbiamo condotto battaglie solitarie contro le leggi ad personam che hanno piegato le istituzioni ai diktat di Berlusconi''. ''Siamo stati protagonisti anche di battaglie condivise - aggiunge ancora Palomba - come quella contro la proposta di legge che limitava le intercettazioni e poneva il bavaglio alla stampa''.

''Anche per questo - conclude Palomba - riteniamo che sia possibile avviare una seria collaborazione tra partiti progressisti del centrosinistra che abbia come faro la difesa rigorosa del nostro baluardo costituzionale''.

com-ceg/lus

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