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pubblicato il 21/set/2013 15:24

Giustizia: Palma (Pdl), Sabelli non pianga lacrime di coccodrillo

Giustizia: Palma (Pdl), Sabelli non pianga lacrime di coccodrillo

(ASCA) - Roma, 21 set - Alcuni comportamenti dei magistrati ''per il danno che creano all'immagine e al prestigio della magistratura, devono trovare una loro legittima punizione ovvero, per il futuro, qualunque saranno le dichiarazioni dei magistrati, anche le piu' prive di misura ed equilibrio, nessuno pianga lacrime di coccodrillo e scelga la strada di un dignitoso silenzio''. Lo afferma in una nota Nitto Francesco Palma, Presidente Commissione Giustizia del Senato e Coordinatore regionale Pdl Campania. ''Il presidente Sabelli - spiega Palma - ribadisce la sua contrarieta' all'art.1 del mio disegno di legge, approvato in commissione giustizia, con il quale si prevede una sanzione disciplinare a carico dei magistrati che, contrariamente a quanto deliberato dal CSM e a quanto sancito dalla Corte Costituzionale, rendano dichiarazioni ai mass media prive di misura ed equilibrio, tali da compromettere la terzieta' affermata dall'articolo. 111 della Costituzione. Una contrarieta' giustificata dalla possibilita' di interventi punitivi e di compressione della liberta' di espressione dei magistrati. Orbene - continua l'ex ministro - ma e' vero o non e' vero che e' il Procuratore Generale della Cassazione, cioe' un magistrato, a decidere se richiedere il rinvio a giudizio disciplinare del magistrato, anche nei casi in cui e' il Ministro della Giustizia ad esercitare l'azione disciplinare? Ed e' vero o non e' vero che e' la sezione disciplinare del CSM, costituita in prevalenza da magistrati, a pronunciarsi nel procedimento disciplinare promosso nei confronti del magistrato? E non ritiene il presidente Sabelli che tale sistema sia piu' che sufficiente a garantire il magistrato da qualsivoglia strumentale intendimento punitivo? E, se la questione fosse priva di rilievo, perche' il presidente Sabelli ha duramente stigmatizzato le esternazioni del dr. Ingroia e del dr. Esposito? E perche' le dichiarazioni del dr. Esposito sono state considerate assolutamente inopportune dal Presidente della Corte di Cassazione, dr. Santacroce? E perche' a seguito di tali dichiarazioni sono partiti gli accertamenti da parte del Procuratore Generale della Cassazione e del Ministro della Giustizia? E la disposizione allegata a sospetto dal Presidente Sabelli non e' simile a quella prevista dall'art.

6, comma 3, del codice deontologico dell'ANM?''.

com-fdv

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