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pubblicato il 12/nov/2013 17:21

Giustizia: ok Cassazione a referendum su tribunali. Zaia, stop a riforma

(ASCA) - Venezia, 12 nov- ''Tutte le scelte delle giurisdizioni, di diverso ordine e grado, ci avvicinano a una conclusione verso la quale la nostra Regione si e' sempre indirizzata: il tribunale di Bassano non deve essere chiuso''. Commenta cosi', con soddisfazione, il governatore veneto, Luca Zaia, la decisione della Cassazione di dichiarare ''ammissibile'' il referendum, chiesto da nove Consigli regionali, per abrogare la riforma della geografia giudiziaria che propone il taglio di mille tribunali. ''Dopo la prima battaglia vinta il mese scorso con la sospensiva del Tar allo spostamento dei fascicoli dal tribunale di Bassano a quello Vicenza - prosegue Zaia -, oggi salutiamo come un incoraggiamento a proseguire nella strada da noi intrapresa la possibilita' che i cittadini si esprimano sulla validita' o meno della riforma dell'amministrazione della giustizia. Ma sono sicuro che sull'ipotizzata chiusura del Tribunale di Bassano il 'NO' della popolazione sara' plebiscitario.

Mi auguro che la Corte Costituzionale confermi il provvedimento della Cassazione - evidenzia il governatore - e che sia consentito ai cittadini di ribadire con forza attraverso un referendum quello che noi abbiamo piu' volte sostenuto nei confronti del Governo e del Parlamento: quello di Bassano non e' un ''tribunalino'' di poco conto, come lo dipinge iniquamente una legge assurda, ma un tribunale vero e proprio, una struttura che si e' sempre dimostrata indispensabile per un territorio tra i piu' produttivi del nostro Paese, dove sono presenti migliaia di imprese che hanno bisogno di risposte in tempi certi da parte della giustizia. Ricordo per l'ennesima volta - continua Zaia - che, in base ai dati forniti dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati, il Tribunale di Bassano restituisce una sentenza civile in circa due anni e mezzo. Questo conferma che la decisione di chiudere una struttura indiscutibilmente efficiente risponde esclusivamente a una visione centralista dello Stato, che colpisce una comunita' e un sistema produttivo come quelli veneti, che sono sempre stati costretti a farsi carico anche degli sprechi di altre regioni, ma che ora non ne possono proprio piu' di questo ingiusto modo di governare il Paese. Come ho gia' detto, il tribunale di Bassano e' la nostra linea del Piave - conclude Zaia -, e' il simbolo di quello che la Regione deve fare per il territorio, ed e' quello che stiamo facendo''.

res/rus

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