lunedì 23 gennaio | 08:08
pubblicato il 17/apr/2012 05:10

Giustizia/ Oggi maggioranza da Severino,intesa non c'è ancora

Monti rilancia ddl anticorruzione. Ma Pdl e Pd ancora lontani

Giustizia/ Oggi maggioranza da Severino,intesa non c'è ancora

Roma, 17 apr. (askanews) - Ultime ore di lavoro per il ministro della Giustizia Paola Severino, che stamattina alle 8.30 riceverà le delegazioni dei partiti della maggioranza per cercare di mettere a punto una intesa sugli emendamenti al ddl anticorruzione, sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei magistrati. Ieri Mario Monti ha ribadito l'importanza di norme che aiutino ad attrarre gli investimenti dopo l'incontro con l'emiro del Qatar Khalifa al Thani: "Nella conversazione di oggi ho chiesto a sua altezza l'emiro quale fattore in passato avesse maggiormente scoraggiato gli investimenti in Italia e la risposta è stata: in primo luogo la corruzione". Il ministro, che ha visto l'Anm e i rappresentanti delle altre magistrature, registrandone la "forte preoccupazione" per la minaccia rappresentata dalle ipotesi di riforma della responsabilità civile delle toghe, ha sempre ribadito di voler rispettare la scadenza delle 14 di oggi, quando dovrà presentare le sue proposte sulla corruzione alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera. Al momento, però, sembra allontanarsi la possibilità di un accordo-quadro sulle tre materie in discussione, fortemente richiesto dal Pdl e appoggiato anche dall'Udc. Al punto che in serata è circolata anche la voce, smentita però dal ministero, che il vertice potesse saltare. Centristi e Pd stanno preparando un documento con i principali rilievi critici sulle bozze presentate dalla Guardasigilli, mentre il Pdl farà probabilmente le sue considerazioni direttamente nel corso della riunione: "Non abbiamo avuto tempo, c'è la campagna elettorale", spiega Nitto Palma, predecessore della Severino a via Arenula, che comunque una valutazione politica la offre: "Ero abbastanza ottimista dopo i due incontri col ministro, ma vedendo la formulazione delle norme mi pare la distanza si sia allungata". Per il Pdl non è soddisfacente, a proposito di responsabilità civile, l'ipotesi di incrementare fino al 50 per cento dello stipendio la rivalsa dello Stato sui magistrati. Quanto alla corruzione, non piacciono le pene proposte dal ministro, "per una concussione da 100 euro si rischiano tre anni di carcere una pena esagerata", osserva Palma. Il Pd fa sapere di avere molti dubbi, per converso, proprio sull'innalzamento delle pene per i corrotti. "E' troppo leggero, produrrebbe effetti irrisori sulla prescrizione, di fatto lasciando le cose come stanno", dicono i democratici. Delusi anche dal mancato inserimento dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici come pena accessoria automatica per i delitti contro la pubblica amministrazione.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Usa
Gentiloni: Trump? Collaboreremo ma abbiamo i nostri valori
Pd
Emiliano: se qualcuno apre il congresso mi candido segretario Pd
Governo
Gentiloni: D'Alema non aiuta la discussione, troppo polemico
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4