mercoledì 07 dicembre | 12:14
pubblicato il 17/apr/2012 05:10

Giustizia/ Oggi maggioranza da Severino,intesa non c'è ancora

Monti rilancia ddl anticorruzione. Ma Pdl e Pd ancora lontani

Giustizia/ Oggi maggioranza da Severino,intesa non c'è ancora

Roma, 17 apr. (askanews) - Ultime ore di lavoro per il ministro della Giustizia Paola Severino, che stamattina alle 8.30 riceverà le delegazioni dei partiti della maggioranza per cercare di mettere a punto una intesa sugli emendamenti al ddl anticorruzione, sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei magistrati. Ieri Mario Monti ha ribadito l'importanza di norme che aiutino ad attrarre gli investimenti dopo l'incontro con l'emiro del Qatar Khalifa al Thani: "Nella conversazione di oggi ho chiesto a sua altezza l'emiro quale fattore in passato avesse maggiormente scoraggiato gli investimenti in Italia e la risposta è stata: in primo luogo la corruzione". Il ministro, che ha visto l'Anm e i rappresentanti delle altre magistrature, registrandone la "forte preoccupazione" per la minaccia rappresentata dalle ipotesi di riforma della responsabilità civile delle toghe, ha sempre ribadito di voler rispettare la scadenza delle 14 di oggi, quando dovrà presentare le sue proposte sulla corruzione alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera. Al momento, però, sembra allontanarsi la possibilità di un accordo-quadro sulle tre materie in discussione, fortemente richiesto dal Pdl e appoggiato anche dall'Udc. Al punto che in serata è circolata anche la voce, smentita però dal ministero, che il vertice potesse saltare. Centristi e Pd stanno preparando un documento con i principali rilievi critici sulle bozze presentate dalla Guardasigilli, mentre il Pdl farà probabilmente le sue considerazioni direttamente nel corso della riunione: "Non abbiamo avuto tempo, c'è la campagna elettorale", spiega Nitto Palma, predecessore della Severino a via Arenula, che comunque una valutazione politica la offre: "Ero abbastanza ottimista dopo i due incontri col ministro, ma vedendo la formulazione delle norme mi pare la distanza si sia allungata". Per il Pdl non è soddisfacente, a proposito di responsabilità civile, l'ipotesi di incrementare fino al 50 per cento dello stipendio la rivalsa dello Stato sui magistrati. Quanto alla corruzione, non piacciono le pene proposte dal ministro, "per una concussione da 100 euro si rischiano tre anni di carcere una pena esagerata", osserva Palma. Il Pd fa sapere di avere molti dubbi, per converso, proprio sull'innalzamento delle pene per i corrotti. "E' troppo leggero, produrrebbe effetti irrisori sulla prescrizione, di fatto lasciando le cose come stanno", dicono i democratici. Delusi anche dal mancato inserimento dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici come pena accessoria automatica per i delitti contro la pubblica amministrazione.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi vuole dalla direzione l'ok del Pd a elezioni anticipate
Governo
Renzi e Pd pronti a governo istituzionale: ma con numeri larghi
Governo
Udc esce da Ap di Alfano: nuovi gruppi contro voto anticipato
Governo
Bersani: Renzi vuole voto? Non si vince sulle macerie del Paese
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Veronafiere,Danese:con Vinitaly salto qualità nei paesi asiatici
Turismo
Ponte Immacolata, per un italiano su due hotel è luogo dolce vita
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Robotica soft, macchine più versatili ispirate a piante e animali
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni