martedì 24 gennaio | 22:26
pubblicato il 21/gen/2014 17:00

Giustizia: Morani (Pd), andare avanti piu' decisi su strada riforme

(ASCA) - Roma, 21 gen 2014 - ''Siamo convinti che dobbiamo andare avanti con piu' determinazione sulla strada delle riforme, considerati i problemi gravissimi in cui versa la giustizia del nostro Paese. Riguardo al carico giudiziario, i cui numeri sono ancora impressionanti, ritengo che, sul piano penale soprattutto, si possano adottare alcune misure che consentano di ridurre il numero e la durata dei processi senza comprimere le garanzie della difesa e, tanto meno, diminuire la sicurezza dei cittadini''. Lo afferma in una nota la deputata Alessia Morani, responsabile Giustizia del Partito democratico.

''Penso al provvedimento sulla messa alla prova, - prosegue - alla sospensione del processo per gli irreperibili, alla riduzione dell'area penale, la cosiddetta 'depenalizzazione', a un nuovo e piu' efficace sistema delle pene, alla revisione della disciplina della prescrizione, delle nullita' e delle notificazioni e ad una ristrutturazione del sistema delle impugnazioni nonche' attraverso l'introduzione della particolare tenuita' del fatto come causa di non punibilita'''.

Morani quindi aggiunge: ''Sul carico di giudizio civile, che e' quello che pesa di piu' sulla nostra economia, riteniamo che gli interventi approvati siano ancora parziali e per questo vogliamo contribuire con le nostre proposte alla semplificazione del processo civile, con una revisione organica delle impugnazioni e attraverso il completamento del processo civile telematico''. ''Vengo al tema del carcere, che e' il tema anche piu' sentito, - scrive Morani - consapevoli della condizione inumana in cui vivono i detenuti in alcune carceri del nostro Paese. Qualcuno prima di noi questa emergenza non l'ha affrontata, anzi ha generato leggi, come la 'ex Cirielli', la 'Fini-Giovanardi', che purtroppo hanno riempito le nostre carceri. Il Presidente Napolitano ha fatto bene con il suo messaggio alle Camere a invitarci a prendere in esame la questione carceraria. Il Partito Democratico ha scelto un approccio riformatore attraverso l'introduzione di alcune importanti novita', come la?probation, la riforma della custodia cautelare, l'attenuazione degli aspetti della recidiva, l'introduzione di pene detentive non carcerarie, la depenalizzazione di alcuni reati di minore allarme sociale e la modifica della cosiddetta legge Fini Giovanardi, che non possiamo piu' rinviare per il numero altissimo di detenuti che abbiamo in carcere per colpa di questa legge''. ''L'aver scelto la via delle riforme piuttosto che quella dei provvedimenti di clemenza va nella direzione di una soluzione definitiva a questi problemi'', conclude la responsabile Giustizia del Pd.

com-sgr/mau/ss

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