sabato 25 febbraio | 21:33
pubblicato il 25/gen/2013 14:39

Giustizia: Lupo, sconfitte inerzia su circoscrizioni e corruzione(1 upd)

(ASCA) - Roma, 25 gen - ''L'intollerabile inerzia'' che ha caratterizzato la necessaria revisione delle circoscrizioni giudiziarie e la riforma dei reati di corruzione e' stata finalmente sconfitta ed il merito e' del governo guidato da Mario Monti, attraverso il lavoro compiuto dal ministro della Giustizia, Paola Severino. Lo afferma il primo presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, nel corso della sua relazione all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Per quanto riguarda la revisione delle circoscrizioni Lupo definisce ''risultato storico'' la nuova riorganizzazione della giustizia sul territorio italiano. Sul fronte della riforma dei reati di corruzione per l'alto magistrato si e' posta ''finalmente mano a una incisiva azione di contrasto'' a una ''storica piaga del nostro paese''. Lupo spiega che sulle circoscrizioni ''e' doveroso dare atto al governo di aver posto fine a tale pluridecennale intollerabile inerzia, emanando un decreto legislativo e avviando concretamente un processo che non e' enfatico definire epocale, superando resistenze e obiezioni localistiche'' ed una distribuzione territoriale degli uffici di ''stampo ottocentesco''. Di questo risultato, che ''non esitiamo a definire storico, va dato merito particolare alla tenacia e alla fermezza del ministro della Giustizia''.

Anche sulla corruzione, continua Lupo, ''va dato atto al governo di avere concretamente dimostrato consapevolezza dell'esigenza di porre mano finalmente a una incisiva azione di contrasto alla corruzione, che rappresenta una storica piaga del nostro Paese, al pari della criminalita' mafiosa''.

Negli ultimi venti anni il fenomeno corruttivo, in ambito politico, amministrativo e economico ''e' andato crescendo in gravita' e diffusione. A tale allarmante espansione - dice il magistrato - non aveva corrisposto fino ad ora alcuna significativa reazione politica e legislativa, al punto che si e' omesso per undici anni finanche di procedere alla ratifica della Convenzione penale sulla corruzione fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999''. Per Lupo in un Paese ricco di annunci ma ''carente di realizzazioni dobbiamo constatare che la legge promessa e' stata approvata ed e' entrata in vigore. Quali che siano le valutazioni sulle nuove fattispecie penali - conclude il presidente della Cassazione - nessuno puo' negare che questa riforma interrompa finalmente un troppo lungo periodo d'inerzia e di indifferenza legislativa, che ha finito per alimentare il fenomeno corruttivo''.

fdv

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