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pubblicato il 13/gen/2014 16:57

Giustizia: giudici di pace, pronti a nuovi scioperi

(ASCA) - Roma, 13 gen 2014 - Avviare ''tutte le necessarie azioni di protesta'', a partire dalla ''proclamazione di un nuovo sciopero per due settimane e da reiterare, senza interruzioni, nei termini consentiti dal codice di autoregolamentazione''. Cosi' ha deciso l'assemblea convocata dall'Unione nazionale giudici di pace sabato scorso a Roma, dove, oltre alla categoria con i suoi rappresentanti guidati dal presidente Gabriele Longo, ha partecipato anche il presidente dell' VIII Commissione del Csm Paolo Auriemma.

Quest'ultimo ha illustrato i piu' recenti provvedimenti dell'organo di autogoverno della magistratura tra i quali quello sul trasferimento dei gdp propedeutico alla riforma della geografia giudiziaria e per ribadire la necessita' di una riduzione dell'organico e di una riforma che instauri rapporti stabili con personale esperto e professionalmente adeguato ed evitando reiterate proroghe annuali. I giudici di pace (dell'Unagipa), che mercoledi' 15 gennaio verranno ricevuti dalla segreteria del Pd e dal sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta in due incontri separati, hanno ribadito la loro ferma opposizione ''con ogni possibile azione alla posizione contraddittoria e ingiustificata del Ministro Cancellieri ed alla pervicace ostilita' del Senatore Caliendo, il quale continua a sollecitare l'approvazione del suo progetto di riforma, il quale riproduce, peggiorandolo, il vecchio impianto della legge istitutiva dei giudici di pace senza alcuna correzione e adeguamento come suggerito dalla categoria, dall'avvocatura e dalla dottrina''.

L'Unagipa ha evidenziato le positive aperture manifestate da alcune forze politiche della maggioranza (in particolare l'area del Pd facente capo al nuovo Segretario Matteo Renzi) e della minoranza (Movimento 5 Stelle). In sede di conversione del decreto legge cd. milleproroghe l'Unione chiedera' di ''superare l'attuale, umiliante, previsione di proroga annuale dei gdp''. Secondo l'Assemblea, anche in presenza di un rinnovo dei mandati di piu' lunga durata, ''rimane ferma la necessita' di una normalizzazione delle condizioni dei giudici coerente con la funzione giurisdizionale svolta e che preveda pregiudizialmente la rinnovabilita' dei mandati quadriennali fino al previsto limite di eta'''.

res/rus

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