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pubblicato il 17/feb/2014 19:00

Giustizia: giovedi' 20 gli avvocati scendono di nuovo in piazza

(ASCA) - Roma, 17 feb 2014 - Gli Avvocati Italiani scendono in piazza per la seconda volta nella storia dell'Avvocatura nazionale (dopo quella del 23 ottobre 2012) per ribadire la funzione sociale dell'avvocato a difesa dei diritti dei cittadini, della Costituzione e della Democrazia. Promossa dall'O.U.A. (Organismo Unitario dell'Avvocatura), sono previsti oltre 10mila avvocati che sfileranno per le vie della Capitale (da Piazza della Repubblica a Piazza SS.

Apostoli con inizio alle ore 13.00) al grido di ''in difesa della democrazia'' e ''la nostra dignita' e' la vostra liberta'''.

Tutte le sigle associative dell'Avvocatura romana si sono unite insieme all'Ordine capitolino ''per affrontare i gravi temi che hanno colpito la giustizia in Italia a seguito degli inaccettabili provvedimenti del governo'', si legge in una nota.

Mauro Vaglio, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, ha dichiarato: ''Sono veramente fiero che tutte le Associazioni romane, a prescindere dalle rispettive posizioni di politica forense, abbiano finalmente capito che in momenti difficili per la giustizia come questo l'unitarieta' dell'Avvocatura costituisce un principio irrinunciabile per tutelare i cittadini, che sono il vero bersaglio di questi provvedimenti contrari alla Costituzione.

La compressione del diritto di difesa dei cittadini e' sempre stato uno dei primi segni che accompagna la formazione di regimi totalitari e liberticidi. Il povero cittadino italiano e' sottoposto ormai ad una 'dittatura economica', nella quale riesce ad ottenere giustizia solo chi puo' permettersi di pagare profumatamente gli elevati costi di accesso alla giurisdizione. Questi infatti sono gli ultimi provvedimenti del governo che tutti conosciamo: sentenze con motivazione a pagamento; aumenti fino al 340% dei costi di accesso al processo civile; limitazioni del patrocinio a spese dello Stato e delle difese d'ufficio; giudice d'appello monocratico; responsabilita' solidale del difensore con la parte in caso di condanna per lite temeraria. Ma ne potrei aggiungere tanti altri gia' in vigore. Ci auguriamo che il prossimo Governo inverta totalmente la rotta''. Domani alle 12 nell'aula avvocati presso la Corte di Cassazione (Piazza Cavour, Roma) la conferenza stampa di presentazione della manifestazione di giovedi'.

red/mar

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