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pubblicato il 03/giu/2013 16:10

Giustizia: Fp-Cgil, su geografia no a riforma improvvisata

Giustizia: Fp-Cgil, su geografia no a riforma improvvisata

(ASCA) - Roma, 3 giu - ''Riteniamo fuori misura le dichiarazioni della Ministra Annamaria Cancellieri sull'ipotesi di rinvio della riforma della geografia giudiziaria, che a suo dire avrebbe effetti 'catastrofici'.

Sarebbe invece una vera catastrofe l'attuazione di una riforma improvvisata''. Cosi' ha replicato Salvatore Chiaramonte, Segretario Nazionale Fp-Cgil, alle dichiarazioni rilasciate dalla Ministra della Giustizia in merito al paventato rinvio del Ddl suol riordino degli uffici giudiziari.

Chiaramonte ha ricordato che di recente ''la Commissione Europea e' tornata a bacchettare l'Italia sul funzionamento della giustizia civile e sul suo riflesso sul sistema delle imprese'' sebbene - ha ribadito il sindacalista - ''la risposta non possa essere una riforma che produce nel lungo periodo piu' costi sociali ed economici degli a dir poco scarsi risparmi immediati''. Per Chiaramonte, ''quello che chiede l'Europa e' una riforma organizzativa che consenta lo smaltimento dell'arretrato e un efficiente svolgimento delle cause, con un miglior servizio al cittadino, non il ritiro della Giustizia e dello Stato dal territorio, in alcuni casi persino da quei territori che vivono un'opprimente presenza della criminalita' organizzata''.

Il sindacalista della Cgil ha poi detto che la proroga ''va fatta e va avviato un percorso di riforma che tenga in considerazione le proposte e le esigenze degli operatori. Noi stessi, con il Nuovo Ufficio per il Processo, ne abbiamo avanzate alcune che porterebbero a una giustizia efficiente in linea con le migliori esperienze europee e, a fronte di investimenti iniziali, garantirebbero risparmi futuri accelerando le cause''. Il Governo abbandoni la deriva dirigista e pressappochista di questi anni e ci ascolti.

Abbiamo bisogno di tutto - ha concluso Chiaramonte - tranne che dell'ennesima riforma mediatica. Va bene ascoltare Bruxelles. Ma si faccia, una volta tanto, una riforma per gli italiani''.

red/rus

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