martedì 21 febbraio | 23:11
pubblicato il 01/feb/2014 11:04

Giustizia: Cancellieri, riforme possibili non sono quelle migliori

(ASCA) - Firenze, 1 feb 2014 - Le riforme ''possibili'' non sono sempre quelle ''migliori''. Lo ha detto Anna Maria Cancellieri, ministro delle Giustizia, intervenendo in Palazzo Vecchio a Firenze, all'apertura dell'anno giudiziario dei penalisti. Riprendendo il titolo della cerimonia 'Le riforme possibili', la Cancellieri ha sottolineato che ''le riforme possibili non sono quelle migliori, assumendo in questa definizione - va da se' - un punto di vista spiccatamente soggettivo, ma sono quelle che danno le maggiori garanzie di buon funzionamento.

Mi sento di affermare che solo le riforme possibili, intese nel senso che ho appena esposto, sono le riforme utili e giuste, perche' magari hanno sacrificato qualche aspetto di maggiore apprezzabilita' tecnica, ma cio' hanno fatto in nome di un rafforzamento della capacita' di cambiare realmente l'esistente in un contesto di accresciuta partecipazione democratica. E' con questo programma ideale che, appena insediata al Ministero della Giustizia, ho provveduto a istituire commissioni e gruppi di studio in numero consistente, ben cinque, a composizione mista, avvocati, magistrati, professori''. Pero', ha precisato, ''non e' soltanto ai risultati degli studi e degli approfondimenti posti in essere dalle Commissioni che volgo la mia attenzione. Se cosi' facessi, verrei in qualche modo meno ad un primo e preciso dovere, di assunzione di responsabilita' circa le scelte da fare; come se mi servissi delle Commissioni non gia' per formare la base solida di un piu' ampio lavoro di riforma, ma per schermarmi dalle inevitabili critiche che l'annuncio di una iniziativa legislativa provoca.

Il mio compito, condivisa l'elaborazione delle Commissioni, e' di tentare un passo in piu', pur sempre mosso nella direzione tracciata da quelle riflessioni; e di saper rinunciare, magari, a qualche piu' coraggioso suggerimento, quando mi rendo conto che il contesto politico-parlamentare non e' per nulla favorevole, assai poco disponibile gia' all'avvio di un confronto approfondito su quel tema. Il ruolo politico - ha concluso - chiama ad un dovere di ascolto e di mediazione, che si adempie in piu' momenti e su piu' piani, ma sempre nella prospettiva di maggiore soddisfacimento dell'interesse collettivo''.

afe/mar

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd nomina commissione congresso, Emiliano si candida a primarie
Pd
Pd, Prodi: la scissione è un suicidio, non posso rassegnarmi
Consip
Di Maio: Renzi vuoti il sacco su donazione da Alfredo Romeo
Pd
Pd, Emiliano: non faccio a Renzi il favore della scissione
Altre sezioni
Salute e Benessere
Percorso rapido per emergenze al Fatebenefratelli Roma
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Peroni Senza Glutine sul podio del World Gluten Free Beer Award
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia