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pubblicato il 25/ott/2013 12:24

Giustizia: Cancellieri, garantiro' sempre indipendenza e ....(1upd)

+++''Ma serve anche bilanciamento con imparzialita' nell'esercizio della funzione da parte dei magistrati''+++.

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(ASCA) - Roma, 25 ott - ''Nel delicato e complesso svolgimento del ruolo che oggi e' richiesto al magistrato di svolgere, e' indispensabile che mai venga meno la certezza di poter contare sul pieno e incondizionato riconoscimento delle proprie garanzie di indipendenza e di autonomia. Garanzie che il Costituente ha voluto come forte baluardo contro i ritorni autoritari e le tentazioni di strumentalizzazione. Come Ministro della Giustizia, al pari del Consiglio Superiore della Magistratura, ne sono il garante ed il custode e sappiate che non verro' mai meno a questo compito. Ne riaffermero' l'importanza ogniqualvolta si rendera' necessario''. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri intervenendo al XXXI congresso dell'Anm.

''Indipendenza e autonomia, del giudice e del pubblico ministero - ha aggiunto - sono le precondizioni perche' il vostro compito possa essere svolto al meglio, ma sono anche le condizioni su cui poggia l'architettura del nostro Stato di diritto''.

''Sono convinta, pero' - ha quindi aggiunto Cancellieri - che per preservare l'indipendenza e l'autonomia della magistratura non bastera' il solo richiamo alle prerogative e ai principi stabiliti, una volta e per sempre, dal Costituente''. I principi di indipendenza ed autonomia devono essere dunque bilanciati dall'''imparzialita' nell'esercizio della funzione'' da parte dei magistrati.

''Ovviamente, quando penso alla imparzialita' non mi riferisco ad una capacita' di astrazione oggettiva e assoluta che e' umanamente impossibile da realizzare - ha precisato il ministro -. Penso piuttosto a un equilibrio nella comparazione degli interessi, a una tensione morale e professionale costante e continua, a una predisposizione all'autocritica e alla moderazione''.

''E' su questo versante che si gioca la vostra legittimazione democratica e la riaffermazione di un rapporto con la politica ed i cittadini fondato sulla fiducia ed il consenso - ha proseguito il Guardasigilli -. Un consenso, si badi bene, che non puo' e non deve essere ricercato nella individualita' e nella contingenza della singola vicenda giudiziaria, ma che si guadagna tutti i giorni sul campo, con la misura e il rigore dell'esercizio della propria complessiva attivita' giurisdizionale. In questa prospettiva, sono convinta che dall'interno dell'associazione possa venire un contributo determinante al tema del ruolo e della responsabilita' dei magistrati, in termini professionali ma anche dell'etica del servizio, nei confronti dello Stato e dei cittadini''.

njb

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