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pubblicato il 13/ago/2012 21:06

Giustizia/ Asse Pdl-Lega,Severino rischia sfiducia a Senato

Molteni annuncia mozione contro Ministro. Gasparri plaude

Giustizia/ Asse Pdl-Lega,Severino rischia sfiducia a Senato

Roma, 13 ago. (askanews) - L'asse tra Pdl e Lega, anche in periodo di larghe intese, è una pratica ormai collaudata: al Senato, la vecchia maggioranza che sosteneva il governo Berlusconi, si è imposta di recente approvando semipresidenzialismo e Senato federale in barba agli accordi raggiunti in seno all'attuale maggioranza (Pd, Pdl e 'fu' Terzo Polo) dell'esecutivo guidato da Mario Monti. E oggi, quel sodalizio tra il partito di Silvio Berlusconi e quello di Roberto Maroni, si ripropone contro il ministro della Giustizia, Paola Severino, che, alla ripresa dei lavori parlamentari rischia di essere sfiduciata a Palazzo Madama. La Lega infatti ha annunciato oggi con il capogruppo in commissione Giustizia alla Camera, Nicola Molteni, che a settembre il suo gruppo presenterà "una mozione di sfiducia individuale nei confronti del Ministro" che, osserva, "si è dimostrata inadeguata a guidare un dicastero delicato come quello della Giustizia". Sono giorni che il guardasigilli è sotto tiro per le sue decisioni sulla revisione della geografia giudiziaria che, secondo la Lega, hanno "pesantemente penalizzato il Nord: con la scusa della criminalità organizzata, come se essa fosse presente solo al Sud - dice Molteni - il ministro della Giustizia se n'è infischiata delle indicazioni del Parlamento riguardo i tribunali e ha salvato solo quelli meridionali, rispondendo evidentemente a logiche lobbiste che nulla hanno a che vedere con una reale ed efficace amministrazione della giustizia". Ma il più furioso e il più costante nella polemica è Maurizio Gasparri: da venerdì scorso, quando il Cdm ha approvato i decreti legislativi col taglio dei Tribunali, non c'è stato giorno in cui il presidente dei senatori del Pdl non si sia scagliato contro via Arenula. Senza girarci troppo intorno Gasparri ha chiesto che Severino venga "cacciata" dal governo accusandola pure di non aver saputo gestire la vicenda delle visite degli europarlamentari Sonia Alfano e Giuseppe Lumia ai boss in carcere. E oggi, lo stesso Gasparri non esita a dichiarare che "l'iniziativa della Lega riguardo il ministro Severino merita attenzione". Non solo. "Valutino bene in che ramo del Parlamento agire", suggerisce Gasparri ricordando neanche troppo velatamente che a Montecitorio un documento contro il guardasigilli non avrebbe successo mentre al Senato Pdl e Lega hanno i numeri per sfiduciarla.

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