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pubblicato il 25/ott/2013 13:03

Giustizia: Anm, clima avvelenato ha favorito proposte riforma punitive

Giustizia: Anm, clima avvelenato ha favorito proposte riforma punitive

(ASCA) - Roma, 25 ott - I rapporti tra politica e magistratura ''oltre ad avere avvelenato la vita del nostro Paese'' hanno ''condizionato negativamente le iniziative di riforma legislativa'' della giustizia, con proposte ''con scopo punitivo'' che ''mirano strumentalmente a riformare i magistrati piuttosto che migliorare la giustizia''. Lo afferma il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli nel suo intervento introduttivo al XXXI congresso nazionale dell'associazione.

Quanto ai rapporti tra politica e magistratura, ha rimarcato Sabelli, ''proseguono provocazioni e attacchi verbali, legati a singole vicende giudiziarie, accompaganti da campagne giornalistiche offensive e intimidatorie, in un cliche' che evoca un pericoloso clima di scontro che la magistratura rifiuta e al quale oppone l'irrinunciabile necessita' del recupero urgente di una condivisa responsabilita' istituzionale, nel segno del rispetto per l'indipendenza e l'autonomia della giurisdizione, della salvaguardia del bene comune e del rifiuto di particolarismi, pregiudizi e faziosita'''.

Quanto alle iniziative di riforma legislativa della giustizia, questo clima avvelenato ha, sempre secondo il presidente dell'Anm, ''ostacolato quelle necessarie a restituire al processo qualita' ed efficienza, e stimolato d'altro canto proposte che periodicamente si affacciano con scopo punitivo neanche troppo dissimulato che mirano strumentalmente a riformare i magistrati piuttosto che a migliorare la giustizia: riduzione delle competenze del Csm, separazione delle carriere, alterazione dell'equilibrio dei rapporti tra publico ministero e polizia giudiziaria e eliminazione del principio di obbligatorieta' dell'azione penale, per limitarmi a qualche esempio. Ulteriore prova - conclude - e' offerta dal ddl approvato dalla sola Camera negli ultimi mesi della XVI legislatura che mirava a riformare la responsbilita' dei magistrati con l'introduzione di un'azione diretta, che non avrebbe uguali nel mondo occientale''.

njb

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