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pubblicato il 25/feb/2014 10:25

Giovani: Coldiretti, 79% vorrebbe quota per legge presenza in azienda

Giovani: Coldiretti, 79% vorrebbe quota per legge presenza in azienda

(ASCA) - Roma, 25 feb 2014 - Il ringiovanimento della politica ha creato aspettative anche per le nomine di manager in societa' pubbliche e partecipate statali che sono in scadenza, con il 79 per cento dei giovani che chiede addirittura nel 2014 l'inserimento dell'obbligo di una quota giovani per le assunzioni in aziende pubbliche e private. E'quanto emerge - rierisce una nota - dalla prima analisi Coldiretti/Ixe' su ''Crisi: i giovani italiani e il lavoro'', presentata all'Assemblea elettiva di Giovani Impresa Coldiretti dalla quale si evidenzia che l'abbassamento dell'eta' media del governo Renzi e' considerata una scelta rilevante da mantenere anche nelle circa seicento poltrone delle societa' controllate dallo Stato da assegnare nei prossimi mesi. Per favorire la ''staffetta generazionale'' ben l'87 per cento dei giovani chiede - sottolinea Coldiretti - la fissazione di un limite di eta' per lo svolgimento di incarichi parlamentari, in amministrazioni pubbliche e in aziende pubbliche. Per il 56 per cento dei giovani italiani tale limite - precisa Coldiretti - dovrebbe essere fissato a non piu' di 60 anni, ma uno zoccolo duro del 25 per cento chiede addirittura che l'eta' del ''pensionamento'' sia fissata a 55 anni per liberare posti di lavoro, mentre una percentuale del 18 per cento chiede che il tetto sia fissato a 65 anni. Dopo il profondo rinnovamento nella politica, dai partiti alle sedi istituzionali, la classe dirigente piu' vecchia d'Italia si trova nel mondo economico, secondo lo studio dei giovani della Coldiretti. I presidenti e gli amministratori delegati delle principali societa' a partecipazione statale hanno una media di 62 anni anche se il record e' fatto segnare dagli istituti di credito, con l'eta' media dei presidenti e degli amministratori delegati dei principali gruppi bancari italiani che e' di 69 anni. Hanno in media una eta' di 62 anni anche i presidenti di tutte le associazioni di impresa operanti nell'industria, nel commercio, nell'artigianato, nei servizi e nell'agricoltura e quelle dei lavoratori presenti in Italia rappresentate nel Cnel. ''Non possiamo perdere terreno nella corsa del Paese e abbiamo ben presenti i mali che affliggono in questo momento l'Italia, a partire da un modello di sviluppo che sembra aver fatto il suo tempo, ma che nei suoi aspetti degenerativi ha raggiunto la popolazione nel profondo'', ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. ''La possibilita' di ripensare questo modello - ha proseguito - non puo' che passare da un profondo cambiamento che deve riguardare tanto le idee quanto gli uomini chiamati ad affermarle, a partire dalle classi dirigenziali''.

com-stt

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