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pubblicato il 29/mag/2013 17:16

Giornalisti: Mule', 100 giorni per porre fine a vergogna italiana

+++Il direttore di 'Panorama' chiede che ''si metta mano alla normativa sulla diffamazione'' affinche' non sia piu' contemplato il carcere per reati di opinione.

(ASCA) - Roma, 29 mag - ''Ci sono piu' di tre mesi di tempo affinche' questa maggioranza trasversale dia un segnale concreto per porre fine a questa vergogna tutta e solo italiana. Si metta mano alla normativa sulla diffamazione giacche', da destra a sinistra, sono tutti d'accordo sul principio che non puo' essere comminato il carcere per reati di opinione. Nei prossimi 100 giorni questo Paese potra' compiere un grande balzo verso la civilta'. Vediamo se stavolta ne sara' capace''. E' l'auspicio espresso dal direttore di 'Panorama', Giorgio Mule', in un editoriale che sara' pubblicato nel numero del settimanale in edicola domani, dal titolo ''Giornalisti in carcere: 100 giorni per cambiare la legge''.

Dopo la ricostruzione della nota vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, Mule' ripubblica il testo della lettera inviata 13 anni fa dal direttore dell'epoca, Nini Briglia, ai presidenti di Camera e Senato e a tutti i parlamentari. ''La faccio mia dalla prima all'ultima riga, ve la ripropongo integralmente e, nel decidere di farlo, non vi nascondo di essere parecchio imbarazzato. Perche' 13 anni dopo non e' cambiato nulla, assolutamente nulla'', aggiunge il giornalista, che poi spiega: ''A differenza dei colleghi direttori che mi hanno preceduto dovrei andare in carcere, se la condanna fosse confermata in secondo grado e poi in Cassazione, non essendomi stato concesso il beneficio della sospensione della pena. Se rinunciassi a presentare Appello, per esempio, ci sarebbe l'esecuzione immediata della pena. Se fosse cosi', avverrebbe dopo un paio di settimane dal deposito delle motivazioni del verdetto che mi riguarda (il giudice ha fissato in 90 giorni il periodo necessario per scriverle). Mal contati sono poco piu' di 100 giorni. Si pensi allora che la detenzione di un giornalista per un reato di opinione non e' un fatto remoto, ma una concreta possibilita'''.

''Con l'eccezione dei rappresentanti del Movimento 5 stelle e di Sel di Nichi Vendola i parlamentari di tutti gli altri partiti hanno espresso solidarieta' a Panorama (e di cio' li ringrazio dal profondo del cuore) unita alla necessita' di riformare la legge'', sottolinea inoltre Mule' nel suo editoriale.

red/vlm

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