martedì 24 gennaio | 14:45
pubblicato il 18/lug/2013 16:49

Giornalisti: a Napolitano dossier Ossigeno su intimidazioni e mafia

Giornalisti: a Napolitano dossier Ossigeno su intimidazioni e mafia

(ASCA) - Roma, 18 lug - Le duecento intimidazioni nei confronti di giornalisti, fotoreporter, video- reporter, blogger che sono state accertate in Italia nel primo semestre del 2013 dicono quanto sia diffuso il clima di intolleranza nei confronti del giornalismo professionale di cronaca. E' quanto rileva il dossier messo a punto dall'osservatorio promosso da Fnsi e dall'Ordine dei giornalisti ''Ossigeno per l'informazione'' consegnato oggi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al Quirinale.

Aggressioni, danneggiamenti, ritorsioni, furti di archivi e di apparati professionali, querele pretestuose, richieste di danni ingiustificate, divieti arbitrari, discriminazioni ingiustificabili sono all'ordine del giorno e limitano il diritto dei cittadini di conoscere fatti di rilevante interesse pubblico. Il fenomeno fa dell'Italia l'unico paese dell'Europa Occidentale oltre alle Turchia in cui la stampa e' solo ''parzialmente'' libera (Freedom House 2012). Il dossier, dal titolo ''Taci o Sparo! L'anti-informazione sulla mafia. Il mondo dei giornalisti minacciasti ed isolati e le proposte della Commissione Antimafia'', realizzato in formato ebook, e' scaricabile gratuitamente dal sito http://www.ossigenoinformazione.it/> . Contiene saggi di Lirio Abbate, Angelo Agostini, Alberto Spampinato, Pio Lamberto Stampa, Giovanni Tizian. Offre inoltre il testo integrale delle venti audizioni di giornalisti e dirigenti della loro categoria svolte nel 2012 dalla Commissione Parlamentare Antimafia nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle minacce ai giornalisti in Calabria, Campania e Sicilia.

Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno, e Giuseppe Mennella, segretario di Ossigeno, hanno sottolineato con soddisfazione il fatto che finalmente il Parlamento, grazie all'iniziativa della commissione Antimafia, abbia potuto constatare che i cronisti impegnati a seguire l'informazione sulla mafia godono di una protezione debole, insufficiente. Spampinato e Mennella hanno auspicato che l'indagine conoscitiva possa proseguire nell'attuale legislatura e hanno sollecitato il Parlamento ad accogliere le richieste formulate dall'Antimafia nella Relazione Finale: affrontare con urgenza il problema varando misure in grado di ridurre drasticamente le minacce impunite; frenare l'uso intimidatorio delle querele; verificare l'effettivo assetto proprietario delle testate giornalistiche nelle regioni del Mezzogiorno. njb

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