giovedì 19 gennaio | 12:35
pubblicato il 23/gen/2013 16:28

Gioco: Nardella (Anci), adeguare tassazione e piu' poteri a Comuni

(ASCA) - Roma, 23 gen - ''Ottenere una tassazione piu' equa e rafforzare i poteri di regolazione dei Comuni nel campo dei giochi pubblici, di fatto gioco d'azzardo legalizzato''.

Cosi' Dario Nardella, Vicesindaco di Firenze e Presidente uscente della Commissione Attivita' Produttive dell'Anci, indica quali dovranno essere le priorita' della Commissione nel prossimo futuro.

'''In un anno e mezzo - ha aggiunto - la Commissione Attivita' Produttive dell'Anci ha ottenuto il riconoscimento della centralita' di questo settore nell'attivita' associativa. E questo vale innanzitutto per il settore giochi pubblici, su cui la nostra azione deve proseguire''. '''L'Anci, sul tema dei giochi pubblici ha portato avanti una battaglia i cui risultati non ci hanno soddisfatto'' ha spiegato Nardella. '''Da un lato il Governo non ha accolto la nostra richiesta, piu' volte avanzata dal Presidente Delrio, per normalizzare la tassazione sul fatturato dei giochi elettronici, cosi' da sostenere le finanze dei Comuni nell'ambito dei servizi al cittadino, dall'altro i Comuni, Sindaci e consigli comunali non possono ''mettere bocca' su una attivita' che ha un forte impatto sociale sui territori''.

'''Per questo motivo - sottolinea - abbiamo istituito un gruppo di lavoro ed individuato anche una terza via a legislazione invariata, con la quale i Comuni potranno quantomeno pianificare l'apertura delle sale partendo dal rispetto di requisiti legati all'impatto sociale, al degrado, alla sicurezza dei cittadini, alla mobilita' ed all'ambiente.

Anche se l'obiettivo dell'ANCI - ribadisce Nardella - e' la modifica di una legislazione che oggi rasenta anche il paradosso, basta pensare che la pianificazione delle sale giochi del territorio e' lasciata all'Agenzia dei Monopoli di Stato''.

'''Un altro settore su cui si e' impegnata la Commissione e' stata una ''liberalizzazione piu' regolata' del commercio. La strada intrapresa dal Governo e' giusta - rileva - ma troppo sbilanciata verso la deregulation di un settore che ha una forte correlazione con le specificita' del territorio e con gli aspetti sociali e culturali dello stesso''.

Infine Nardella ricorda gli importanti risultati ottenuti dalle collaborazioni con il Ministero delle Attivita' produttive e con quello dei Beni culturali. '''Con il primo - spiega - abbiamo avviato un percorso che ha consentito all'ANCI di svolgere un ruolo decisivo nel campo dei mercati ambulanti e dell'applicazione della direttiva Bolkestein al settore. Mentre con il dicastero guidato da Ornaghi e' stata avviata una importante sinergia sulla tutela del commercio tradizionale storico, sul rapporto tra commercio, turismo e protezione del patrimonio culturale e sulla regolazione del commercio sul suolo pubblico''. com/rus

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