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pubblicato il 09/nov/2013 12:00

Giallo sulla grazia per Berlusconi, Colle e avvocati smentiscono

Dell'Utri va in tv: "i figli l'hanno chiesta, ferma al Quirinale"

Giallo sulla grazia per Berlusconi, Colle e avvocati smentiscono

Roma, 9 nov. (askanews) - Giallo sulla domanda di grazia al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da mesi ipotizzata da personaggi vicini al Cavaliere. Ma, a tutt'oggi, sempre smentita dai diretti interessati. Sia da chi dovrebbe chiederla (il graziando Berlusconi o suoi congiunti e i suoi legali), sia da chi dovrebbe riceverla (per trasmetterla per l'esame istruttorio al ministro della Giustizia che un tempo si chiamava apuinto di Grazia e Giustizai): il Quirinale. Ultimo in ordine di tempo a prospettare la presentazione al Colle della domanda di grazia da parte della famiglia Berlusconi al completo è stato Marcello Dell'Utri, amico fraterno di una vita del Cav che lo volle con sè in Parlamento dal debutto di Forza Italia fino alla scorsa legislatura. Non più ricandiato quest'anno dopo la condanna definitiva per concorso in assiociazione mafiosa. "Tutti figli di Berlusconi, in modo compatto, hanno chiesto la grazia - è andato a dire in tv Dell'Utri, ospite ieri sera alla trasmissione 'Virus' di Nicola Porro su Raidue. Aggiungendo però che al Colle la domanda è rimasta ferma in giacenza. "Non la vogliono dare, vogliono che Berlusconi si arrenda. Ha una forza che invidio...", ha raccontato. A giro di dichiarazione, secondo un copione in verità non nuovo nelle ultime settimane e forse destinato a ripetersi prima del 27 Novembre quando - in assenza di dimissioni dell'interessato- l'aula del Senato a scrutinio palese dovrà dire sì o no alla decadenza da parlamentare di Silvio Berlusconi proposta dalla Giunta per le elezioni di palazzo Madama con i voti di Pd, M5S e Sel, prima l'avvocato difensore di Silvio Berlusconi (e anche lui senatore) Niccolò Ghedini e poi il Quirinale hanno smentito l'avvio della procedura di Grazia. "La notizia che i figli del presidente Silvio Berlusconi avrebbero presentato domanda di grazia è destituita totalmente di ogni fondamento", ha messo nero su bianco in una dichiarazione Ghedini. A cui ha fatto pronta eco lo staff di Napolitano, facendo sapere che "al Quirinale non è arrivato nulla" e dunque "non stupiscono le affermazioni dell'avvocato Ghedini". E ricordando che tale ipotesi in passato è già stata esclusa esplicitamente dai collaboratori più stessi dello stesso Berlusconi. Smentita condivisa, in tarda serata, anche da Arcore dove Berlusconi ha fatto rientto dopo le giornate dei lunghi di coltelli del Pdl trascorse a palazzo Grazioli. Giallo risolto, dunque? C'è da scommettere sul no. Diversi organi di informazioni ancora stamani attestano che la vera storia della Grazia per Berlusconi sta in mezzo: la domanda sarebbe pronta e firmata dai figli fin dallo scorso Agosto ma non sarebbe finora partita. Non è dato sapere se con o senza l'assenso del Cav.

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