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pubblicato il 11/set/2014 11:18

Gentiloni: barbarie teorizzare obbligo dimissioni per indagine

Rispetto la scelta di Bonaccini (ASCA) - Roma, 11 set 2014 - "Non c'e' nessun obbligo dal punto di vista giuridico di dimettersi dai propri incarichi nel momento in cui si riceve un'informazione di garanzia. Se si teorizzasse questo obbligo, si teorizzerebbe una barbarie. E' una scelta politica che dipende dalle persone coinvolte, che possono fare scelte diverse, come e' successo ai due candidati del Pd alle primarie in Emilia-Romagna". Lo ha detto Paolo Gentiloni (Pd) intervenendo ad Agora' Estate, su Rai3.

"Rispetto la decisione di Bonaccini di dire: 'mi ritengo non colpevole e quindi continuo a correre'", ha aggiunto Gentiloni, che poi ha ricordato che "l'inchiesta non riguarda il Pd, ma anche consiglieri regionali di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle. Visto che Grillo fa il censore sul suo blog, gli ricorderei che i consiglieri 5 Stelle coinvolti in questa inchiesta hanno nelle loro informazioni addebiti piu' gravi di quelli del Pd".

Pol/Arc

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