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pubblicato il 19/ago/2015 09:34

Galantino, Delrio: critiche generalizzate alimentano qualunquismo

"Stile Chiesa più diretto ma bisogna saper distinguere"

Galantino, Delrio: critiche generalizzate alimentano qualunquismo

Roma, 19 ago. (askanews) - "Non apprezzo un giudizio generalizzato, che non sa distinguere. Io sono un cattolico adulto, ma il rischio è che così si ingeneri nei cittadini un senso di sfiducia o un senso di rimpianto per il passato. Alimentare la nostalgia non fa bene, diventa uno stile qualunquista". A dirlo è Graziano Delrio, cattolico, ministro delle Infrastrutture, che in una intervista a "Repubblica" commenta le parole di monsignor Nunzio Galantino sulla politica, definita "un harem di cooptati e di furbi". Galantino, dice Delrio, "è una persona generosa, istintiva, sincera forse un po' impolitica".

"Sono effettivamente parole pesanti non è la prima volta. Certamente lo stile della Chiesa è diventato più diretto negli ultimi tempi e io trovo che questo sia un bene in generale", afferma Delrio che però ammonisce a stare "attenti alle analisi sulla politica animate dalla nostalgia dei tempi andati. La politica è fatta di ricambi. E questo è stato il tempo del ricambio e del cambiamento. Tanto per restare a De Gasperi: era uno statista ma nella Dc fu messo presto in minoranza". La politica, dice Delrio, non è tutta uguale: "tutto viene ridotto a pettegolezzo, trama di potere. Però è un giudizio ingeneroso, che diventa un atteggiamento a volte qualunquista, un valutazione approssimativa". Tra i qualunquisti il ministro non inserisce Galantino ("conoscendolo no") "se però - aggiunge - da un lato c'è la Chiesa del parlar chiaro e diretto che, ripeto, apprezzo molto; dall'altro non mi aspetto un giudizio generalizzato che non sa distinguere, alimenta le nostalgie, ingenera qualunquismo". Sicuramente c'è da fare una autocritica, conclude Delrio, perchè "i partiti sono anche il modo in cui alcuni che non hanno qualità cercano di fare carriera" però "la critica giusta è incalzare perché la classe dirigente sia selezionata in base alle capacità e alla competenza per il bene della comunità" e "bisogna continuamente ricordare che la missione della politica è il bene comune".

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