sabato 21 gennaio | 01:43
pubblicato il 05/mag/2011 19:43

G8/ Scajola: Mi impegnerò per stop processi mediatici e sommari

Io estraneo. Dimissioni per responsabilità, non ammissione colpa

G8/ Scajola: Mi impegnerò per stop processi mediatici e sommari

Roma, 5 mag. (askanews) - L'ex ministro Claudio Scajola, un anno e un giorno dopo le dimissioni dal dicastero dello Sviluppo economico per l'affaire della casa al Colosseo, sceglie un videomessaggio, pubblicato sul suo sito, per dire, a chiusura delle indagini, che è stata dimostrata la sua "estraneità", che la scelta di lasciare il governo non fu un'ammissione di colpa ma di "responsabilità" e che ora intende dare il suo "contributo" per opporsi ai "processi sommari e mediatici". "Un anno fa, proprio ieri, mi sono dimesso da ministro della Repubblica - ha detto - a seguito di una campagna di stampa molto violenta contro di me. Si era fatto passare il messaggio, attraverso virgolettati, che qualcuno nottetempo a mia insaputa avesse pagato parte della mia casa di Roma". "L'inchiesta che si è conclusa oggi - ha aggiunto Scajola - dimostra la mia estraneità a questa vicenda. Non solo. La perizia giurata sul valore di quell'immobile dimostra la congruità di quel prezzo". "Io mi sono dimesso un anno fa - ha affermato l'ex ministro - per rispetto nei confronti delle istituzioni. Ma quelle dimissioni, ho colto, sono state prese quasi come un'ammissione di colpa. Quasi che levare il disturbo per evitare che venisse coinvolto il governo, per permettere alla magistratura di fare il proprio lavoro, e per permettere di avere un po' più di serenità per me e per la mia famiglia, fosse una colpa". "Ho aspettato con ansia, con profonda tristezza ma con rispetto la chiusura di questa inchiesta. E soltanto oggi leggendo gli atti di questa inchiesta ho potuto verificare che quanto era virgolettato sui giornali, come dichiarazioni contro di me, non corrispondono in nessun modo ai verbali degli interrogatori". Scajola ha dunque concluso: "Sono estraneo a questa vicenda. C'è un insegnamento che traggo da quanto è successo: cercherò, per quanto mi è possibile, di portare il mio modesto contributo contro i processi sommari, contro i processi mediatici per far sì che nella politica le armi del confronto non siano quelle della calunnia, ma quelle del confronto tra idee e programmi. Per quanto potrò questo è il mio impegno, per quanto potrò cercherò in questo modo di rendere un po' di giustizia alla mia famiglia per quanto subito".

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