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pubblicato il 08/mar/2013 14:27

Fvg/Autonomia: Tondo, interlocuzione difficile con lo Stato

(ASCA) - Udine, 8 mar - E' stato il presidente della Regione Fvg, Renzo tondo, a concludere il convegno sui 50 anni di statuto di autonomia. ''Cinquant'anni fa la Regione non c'era: c'era il Friuli e c'era Trieste, bisognava mettersi assieme, creare i meccanismi per costruire lo sviluppo di un'area tra le piu' marginali del Paese, inventare strumenti che altre regioni non hanno: Autovie Venete, perche' nessuna regione e' proprietaria di una rete autostradale; Friulia e Mediocredito per intervenire a sostegno delle imprese anche laddove altre banche non intervengo; Promotur che, spendendo denaro pubblico, contribuisce allo sviluppo del tessuto produttivo; un Piano urbanistico per le scelte di gestione del territorio. E poi, affrontare le emergenze: la ricostruzione dal sisma innanzitutto''.

Queste le luci, nella sintesi di Tondo. Ma non mancano le ombre: l'eccesso di spesa pubblica, la questione delle sedi, delle Province, dei troppi Comuni di piccole dimensioni. E il lavoro, nodo centrale - ha detto il presidente della Regione - del nostro impegno politico, anche in prospettiva.

Oggi dobbiamo immaginare la specialita' e la nuova autonomia, come valore vero, un supporto rivolto a creare lavoro ed economia.

E se l'interlocuzione con lo Stato e la burocrazia rimangono nodi difficili, tre sono sostanzialmente le direzioni sulle quali muoverci, per costruire una autonomia rivolta al futuro: la prima riguarda la proiezione internazionale, con l'auspicata realizzazione della fiscalita' di vantaggio per far fronte alla concorrenza dei Paesi vicini; poi, un processo di sbrurocratizzazione da trattare anche con lo Stato; infine, un sostegno alle imprese che esportano e che, in ultima analisi, sono quelle che funzionano e fanno reddito; e su questo versante i GECT, ovvero i Gruppi europei di collaborazione territoriale, sono una strada innovativa.

Insieme - ha concluso Tondo - questi costituiscono i presupposti per una nuova visione e non solo per resistere alle difficolta' del cambiamento.

fdm

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