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pubblicato il 06/dic/2013 14:16

FVG-Slovenia: Serracchiani, cambio di passo nell'integrazione

(ASCA) - Gorizia, 6 dic - ''In un momento di grave crisi economica e sociale, in un momento in cui l'Europa viene considerata causa dei problemi anziche' strumento per far fronte alle difficolta', la cooperazione fra Slovenia e Friuli Venezia Giulia offre un grande esempio, un grande contributo all'affermazione concreta dell'idea di Europa''.

Lo ha detto la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo oggi a Gorizia assieme al presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, alla seduta solenne del GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) italo-sloveno ''GO'' tra i Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba.

La seduta si e' svolta in un'occasione di alto valore simbolico: il trasferimento della sede del GECT nel restaurato palazzo di via Verdi 52, la Trgovski Dom (Casa del Commercio) progettata dall'architetto Max Fabiani nel 1904, una delle testimonianze storiche della presenza economica e sociale della comunita' slovena a Gorizia e ora finalmente restituita alla stessa comunita'.

Il GECT, hanno condiviso i due presidenti, deve rappresentare l'occasione per un ''cambio di passo'' nella cooperazione transfrontaliera, un punto di partenza per dare nuovo impulso alla programmazione dei fondi dell'Unione europea, la dimostrazione ''che e' possibile rivitalizzare un'economia grazie alle politiche comunitarie''. Secondo Serracchiani, il GECT ''GO'' e' uno strumento per una razionalizzazione degli obiettivi, per arrivare a un ''approccio piu' operativo'' nello sviluppo dei programmi finanziati dall'Europa nel periodo 2014-2020. Sanita', trasporti e infrastrutture, ambiente, pianificazione integrata, cooperazione universitaria: sono questi i temi che la presidente Serracchiani ha indicato come prioritari. E non a caso oggi erano presenti alla seduta solenne del GECT gli assessori regionali di riferimento, Maria Sandra Telesca e Mariagrazia Santoro.

''I servizi di cui i cittadini hanno bisogno - ha concluso Serracchiani - devono venire prima delle bandiere nazionali, all'ombra pero' di quella dell'Europa. Mi auguro che un giorno non lontano l'abitudine a condividere strade, beni e servizi possa diventare una cosa del tutto normale, in modo che ai cittadini di Gorizia e Nova Gorica rimanga solo un ricordo di quando le citta' erano due''.

Sia la presidente Serracchiani, sia Pahor, hanno voluto commemorare nei loro interventi Nelson Mandela, scomparso ieri: una figura, hanno detto, che ha incarnato quei ''valori di pace, liberta' e uguaglianza che devono continuare a essere punti di riferimento per costruire la casa comune europea''.

Fdm/fdv

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