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pubblicato il 11/mar/2011 21:02

Fus/ Sindacati annunciano sciopero generale dello spettacolo

Governo porta sistema a punto drammatico:urge completa inversione

Fus/ Sindacati annunciano sciopero generale dello spettacolo

Roma, 11 mar. (askanews) - Le Segreterie Nazionali di categoria "nei prossimi giorni proclameranno lo sciopero generale dell'intero settore che si sommera' alle decine di iniziative di mobilitazione che nelle settimane a venire si articoleranno nei territori", contro i tagli al Fus. Lo hanno reso noto, con una nota congiunta le segreterie nazionali delle sigle dello Spettacolo Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil. "Apprendiamo - è scrittonel documento sindacale unitario - che il Fondo Unico dello Spettacolo gia' ridotto per l'anno corrente a 258 milioni di euro e che necessitava urgentemente di sostanziali e immediate integrazioni di risorse per mantenere aperti i Teatri e l'insieme delle attivita' a partire da quelle cineaudiovisive (Cinecitta' Luce) viene ulteriormente "congelato" (nei fatti ulteriormente decurtato sul corrente esercizio) di 27 milioni di euro". "Da tempo - prosegue la nota- le organizzazioni sindacali denunciano questo Governo di non considerare la produzione culturale e lo spettacolo come una risorsa importante per il sistema paese ma di perseguire attraverso tagli ben oltre a quelli lineari e a decreti legislativi impropri l'obiettivo di mortificare e pesantemente pregiudicare la sopravvivenza del Settore. Siamo arrivati ad un "punto limite" di manifesta irresponsabilita' di questo Ministero non piu' in grado di rappresentare gli interessi delle categorie imprenditoriali e dei lavoratori". "Necessita, e lo chiediamo da anni - conclude il documento sindacale- una completa inversione di tendenza che rilanci il settore dello spettacolo attraverso una legge adeguata a riordinarne il sistema, mettendolo in condizione di sopravvivere anche a un momento di crisi che restringe la distribuzione di fondi. Come Organizzazioni Sindacali siamo ad evidenziare drammaticamente in questi mesi pesanti riduzioni nelle attivita' di Produzione Culturale e nello Spettacolo con gravi ripercussioni sulla tenuta occupazionale e con forte dispersione professionale".

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