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pubblicato il 14/ago/2013 12:31

Fumo: Lorenzin al parlamento, battaglia di civilta' difendere i minori

Fumo: Lorenzin al parlamento, battaglia di civilta' difendere i minori

(ASCA) - Roma, 14 ago - In una lettera aperta indirizzata ai colleghi parlamentari, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, chiede ''sostegno'' nel rafforzamento delle politiche antifumo, in particolare di quelle indirizzate ai minori, come il divieto totale di fumo nelle scuole o in auto se vi sono a bordo bambini.

''Sono stata colpita, come donna e poi come ministro, dalle statistiche che brutalmente ci dicono come i nostri ragazzi inizino ad accendere una sigaretta ormai gia' a 12 anni'', scrive Lorenzin ai colleghi per sensibilizzarli su quello che definisce ''un allarme culturale e sociale, prima ancora che sanitario.

In base ai dati citati dallo stesso Ministro il fumo resta la prima causa di morte in Europa, dove miete 750 mila vite l'anno, delle quali 80.000 in Italia, pari alla popolazione di una citta' grande come Varese o Grosseto. ''Il paradosso e' che i grandi hanno 'smesso di fumare' e i nostri figli invece cominciano a 12 anni. C'e' qualcosa che non va. Che ci impone di reagire'', osserva Lorenzin chidendo, dunque, un passo ulteriore rispetto alla norma da lei presentata per vietare il fumo nelle scuole, anche negli spazi esterni. ''Puo' bastare per metterci la coscienza a posto?'', si chiede il Ministro argomentando l'importanza di compiere un passo ulteriore. ''La proposta che ho portato in Consiglio dei ministri per proibire il fumo nelle automobili di fronte a minori e donne incinte - ricorda Lorenzin - e' stata da alcuni criticata come un attentato alle liberta' personali, un'ingerenza dello 'Stato etico' che vuole entrare in casa tua per darti ordini.

Intossicare un bambino nell'angusto abitacolo della tua auto - sottolinea il Ministro - non e' prova di liberalismo ne' un'affermazione di liberta'. E' innanzitutto un cattivissimo esempio''.

''Dove la mettiamo - incalza la missiva indirizzata ai parlamentari - la liberta' dei nostri figli a non essere intossicati e avvelenati? Chi la deve difendere? Si puo' sempre fare una sosta, liberamente, prendere un caffe' e fumarsi una sigaretta senza trasformare un viaggio in auto in un attentato alla salute''. Secondo Lorenzin, infatti, ''la crisi dell'Occidente non e' solo economica. E' anche una crisi di valori. Ci stiamo dimenticando le nostre conquiste, il rispetto dell'altro, i principi piu' elementari di educazione civica''. Da qui la richiesta del ministro della Salute a deputati e senatori di ''sostegno, dentro e fuori il Parlamento, per fare un piccolo passo avanti di civilta', per aiutarci a perseguire uno degli obiettivi che mi stanno piu' a cuore, come donna e come ministro: la prevenzione''.

red-stt/lus/alf

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